Finestre in legno a prova di ladri per Pavanello Serramenti

Sinthesi 2.0 è un serramento che offre un livello elevato di sicurezza

Cresce il desiderio di sentirsi al sicuro dentro casa, con forte e finestre a fare da barriera ai ladri. Più dell’80% degli scassinatori passa dalle finestre. Infatti, Pavanello Serramenti fa sapere che, secondo le statistiche, i ladri entrano dalle finestre utilizzando dei piccoli arnesi, come semplici cacciaviti: quasi il 70% con modelli a lama di lunghezza tra i 6 e i 12mm. Il telaio è l’elemento che viene preso di più di mira dai malviventi, seguito dalle finestre posizionate a ribalta e la rottura del vetro o la rotazione della maniglia. I furti avvengono soprattutto tra le 12.00 e le 20.00.

Marco Pavanello, Direttore Commerciale della Pavanello Serramenti, ha voluto fare chiarezza sulla sicurezza dei serramenti in legno, a torto considerati, spesso, come elementi fragili per i ladri.

A fare la differenza sono le proprietà intrinseche del legno, che permettono all’infisso di resistere efficacemente e di essere durevole nel tempo. Anche la ferramenta è molto importante, essendo tutte le parti metalliche dell’infisso che tengono unite anta e serramento.

Marco Pavanello spiega che “Solamente agendo su questo elemento è possibile escludere la maggior parte dei malintenzionati, ovvero tutti coloro i quali utilizzano piccoli arnesi per manomettere le finestre. In Pavanello Serramenti utilizziamo le ferramenta antieffrazione Maico, certificate con il marchio di qualità RAL, che garantiscono un’apertura confortevole dall’interno, garantita per oltre 10.000 aperture senza difetto (2 aperture al giorno per 14 anni), ma anche una notevole resistenza alle sollecitazioni esterne. Non solo: siamo l’unica azienda italiana ad utilizzare per tutti i propri prodotti i meccanismi con trattamenti TRICOAT (Maico), che permettono di garantire le ferramenta per 15 anni. Si tratta di meccanismi potenziati con 3 strati protettivi che consentono di preservare le ferramenta anche nelle condizioni più estreme. Ciò si rivela un vantaggio per la sicurezza: il TRICOAT infatti non si ossida, mantenendo le ferramenta stabili e durature nel tempo, garantendo così la stessa sicurezza del prodotto appena acquistato anche dopo anni”.

Sono tre gli elementi da tenere in cosiderazione per scegliere un infisso sicuro: materiali, assemblaggio e installazione. I materiali devono essere di qualità e certificati secondo i più recenti standard del settore, al fine di garantire non soltanto la resistenza degli infissi alle intemperie e al tempo, ma anche la loro robustezza in caso di effrazioni. Nel caso dell’assemblaggio è necessario assicurarsi del corretto montaggio delle parti che costituiscono l’infisso in sede di creazione. Il terzo fattore da considerare è quello relativo all’installazione.

Spesso l’installazione è uno dei punti più critici e meno considerati quando si parla di infissi“, continua Marco Pavanello, “molte volte l’installatore non è della stessa ditta dell’infisso o in altri casi non conosce nel dettaglio tutte le caratteristiche e le funzionalità della finestra. Di conseguenza, spesso si può incorrere in problemi più o meno gravi, che possono andare da una vite traballante fino a cedimenti o rotture di elementi che in realtà sono studiati per essere garantiti anni. In Pavanello gli infissi vengono installati da personale selezionato e formato direttamente da Pavanello Serramenti. In questo modo, oltre a garantire la corretta procedura di installazione dell’infisso, è stato possibile ottimizzare i tempi e ridurre a zero gli eventuali problemi legati all’installazione”.

Marco Pavanello spiega che “In Pavanello offriamo tre gradi di sicurezza: sicurezza di base, sicurezza con ferramenta AHS e sicurezza CR2. Tutti i punti di chiusura della ferramenta Multi-Matic sono già dei meccanismi di tipo a fungo autoregolante: in questo modo la testa dei funghi si incastra negli scontri di sicurezza sul telaio e ne ostacola di conseguenza lo scardinamento. Come step ulteriore offriamo serramenti che sfruttano la ferramenta certificata RAL a 200 e 300Nm: valori che corrispondono a scassi provocati, rispettivamente, da un cacciavite con lama larga da 8 e da 14mm. Con la certificazione CR2 viene certificata l’intera finestra: non solo ferramenta, ma anche assemblaggio, installazione, vetro e maniglie sono a prova di ladro”.

Continua Marco Pavanello: “Spesso avere una finestra a prova di ladro non basta: per una sicurezza in più è possibile collegare l’infisso ad un sistema di allarme. Pavanello Serramenti offre due tipologie di allarmi: i kit a sorveglianza d’apertura e quelli a sorveglianza di chiusura. Il primo è il classico allarme che viene attivato quando l’anta lascia il telaio, ma presenta una serie di limiti. Ad esempio, se l’anta della finestra è aperta ma appoggiata al telaio, l’allarme non scatta (questo perché la parte magnetica dell’allarme è montata sull’anta ed è quindi fissa). Il secondo kit è più evoluto e supera il limite dell’allarme a sorveglianza d’apertura. La sorveglianza di chiusura è progettata in modo da far scattare l’allarme quando si aziona la maniglia (cioè quando la ferramenta si muove). Con questo tipo di allarme non è possibile ingannare il sensore in quanto l’allarme può scattare anche con l’anta chiusa ma con la maniglia aperta”.

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