Finestra in alluminio sempre come nuova

Per mantenere sempre bella ed efficiente una finestra in alluminio basta solo qualche piccolo accorgimento. Ecco i più importanti

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L’attività di gestione e di mantenimento prestazionale dei serramenti con telaio in alluminio si concentra sulle procedure, sia ordinarie sia straordinarie, orientate a preservare la funzionalità meccanica e fisica degli elementi portanti, delle interfacce tecniche e dei dispositivi di movimentazione. L’operatività, che osserva una serie di modi di intervento di “buona regola” di utilizzo e di attivazione di competenze qualificate, si delinea sulla base delle incidenze strutturali, climatiche e d’uso che possono compromettere i requisiti di resistenza e di stabilità, di tenuta (all’acqua e all’aria) e di efficacia fisica: a tale proposito, la messa a punto delle azioni di mantenimento e di ripristino si focalizza sulla complessità degli apparati profilari e dei relativi criteri di connessione metallica, unitamente alle parti caratterizzate dagli inserti (come le guarnizioni) rivolti all’integrazione e alla giunzione delle chiusure in vetro. Inoltre, la cura delle opere di pulizia, di manutenzione e di ripristino si combina all’articolazione delle profilerie in alluminio provviste di nervature, di proiezioni lungo gli elementi di telaio e di aggregazioni con diversi materiali (come nel caso dei pezzi in poliammide rivolti al taglio termico).

Le criticità durante la posa
La determinazione dei criteri di mantenimento morfo-tipologico, fisico e funzionale dei serramenti in alluminio si configura a partire dalle condizioni iniziali di posa, per cui occorre procedere con la cura diretta all’operatività, tesa a evitare l’incidenza delle superfici, delle interfacce di connessione e dei dispositivi di azionamento e regolazione tramite prodotti aggressivi quali, per esempio, la calce, la malta e le pitture, poiché la rimozione potrebbe causare dei danni permanenti e riscontrabili anche nel tempo. A tale proposito, l’applicazione degli intonaci, delle rasature murarie o dei particolari trattamenti sui pavimenti (a base acida) può sollecitare l’avvio dell’ossidazione degli elementi che costituiscono la ferramenta. Al fine di asportare gli eventuali residui di malta o di gesso dai serramenti in alluminio è possibile utilizzare una spatola in legno o in plastica, mentre le macchie possono essere rimosse mediante l’ausilio del polish.

Grande attenzione va prestata anche a una corretta aerazione degli spazi costruiti, in modo da favorire l’evacuazione dei vapori acidi, che tendono a progredire e a diffondersi verso l’alto, affinché non si depositino sulle superfici metalliche e sulla ferramenta.

La manutenzione straordinaria
I serramenti in alluminio richiedono le opere di manutenzione straordinaria con cadenza annuale, al fine di accertare l’integrità e la funzionalità sia complessiva sia specifica attraverso:
il controllo dei fori di scarico situati alle interfacce profilari, rilevando le eventuali situazioni di intasamento;
la rimozione delle condizioni di sporco e della polvere dalle guide laterali e dal lato inferiore del telaio tramite aspirapolvere;
la verifica concentrata sulle guarnizioni, osservando attentamente che non siano danneggiate.
Le opere di manutenzione straordinaria, comprensive delle riparazioni e degli interventi di ricambio, devono essere effettuate solo da personale qualificato mediante l’utilizzo di elementi, materiali e accessori confacenti e coordinati con la tipologia di infisso e con l’installazione originali.

Il corretto utilizzo dei serramenti in alluminio
La stabilizzazione delle condizioni funzionali e prestazionali dei serramenti con telaio e interfacce tecniche in alluminio si delinea sulla base dell’interazione con i requisiti di permeabilità all’aria e di tenuta all’azione del vento, che sono limitati durante i periodi di chiusura in grado di ridurre gli scambi aerei tra l’interno e l’esterno: le procedure di corretta ventilazione consistono nella completa apertura delle finestre (per almeno cinque minuti, per più volte, durante il corso della giornata), favorendo la sostituzione dell’aria interna umida con l’aria esterna secca, in modo da prevenire il fenomeno delle muffe. Questo accorgimento consente di diminuire il livello di umidità limitando il rischio di formazione di condensa e, di conseguenza, l’azione diretta alle interfacce tra le parti di connessione, tra gli elementi di battuta e tra le sezioni profilari, le guarnizioni e le chiusure in vetro.

L’utilizzo corretto delle tipologie di serramento con l’intelaiatura in alluminio favorisce il mantenimento delle prestazioni meccaniche e fisiche nel tempo come, per esempio l’assenza:

  • di sovraccarico nei confronti dell’anta delle finestre, delle porte-finestre, delle persiane e degli scuroni;
  • della disposizione dell’anta aperta contro le parti sporgenti del muro e dell’inserimento di oggetti tra l’anta aperta e il telaio;
  • dell’azionamento contemporaneo della chiave e della martellina e dell’azionamento della martellina con una pressione superiore a 15 kg;
  • della verniciatura o della laccatura dello scrocco e della mandata;
  • di utilizzo dell’antiruggine o di spray a base di silicone;
  • dell’azionamento della mandata prima di chiudere il battente;
  • di forzatura del battente contro il battente semifisso in posizione di chiusura (per la tipologia a due ante);
  • di utilizzo delle serrature con segni evidenti di forzatura o di effrazione, provvedendo alla sostituzione.

Le condizioni di mantenimento funzionale
Le azioni dirette a provvedere al costante mantenimento della funzionalità di questa tipologia di infissi comporta la cura prioritaria verso le interfacce tra l’intelaiatura in alluminio e i dispositivi di azionamento e di regolazione, attraverso l’ispezione periodica delle componenti della ferramenta, nelle disposizioni sia di chiusura sia di apertura, al fine di controllare l’eventuale presenza di pezzi e di connessioni usurati, danneggiati o rotti. La cadenza della pulizia è correlata con il contesto specifico dove è installato il serramento e necessita di un’azione più frequente nel caso della collocazione ambientale soggetta a condizioni climatiche particolarmente aggressive (ad esempio, come nel caso della prossimità all’incidenza marina o delle aree urbane caratterizzate da elevati livelli di inquinamento).

Nel caso di riscontro di danni o di incidenze sul funzionamento dei dispositivi, per la tipologia di serramenti in esame, si indica di impiegare solo elementi e ricambi originali, in riferimento all’operatività esclusiva da parte di operatori specializzati nello smontaggio e nella riparazione, evitando di apportare modifiche nelle interfacce di propria iniziativa.

L’attività di pulizia dei serramenti in alluminio, principalmente, implica l’assenza dell’utilizzo di utensili con spigoli vivi o abrasivi come i coltelli, le spatole metalliche, la lana d’acciaio e le spazzole metalliche in quanto danneggiano la superficie; e l’assenza di utilizzo dei prodotti chimici aggressivi come i solventi, l’alcool, i prodotti alcalini o gli acidi.

La procedura di pulizia
Le azioni generali per la pulizia degli infissi in alluminio rilevano alcune procedure di corretta gestione e applicazione, definite:

  • dall’esecuzione della prova inerente all’utilizzo dei prodotti a partire da una superficie “nascosta” (come, per esempio, nel caso delle interfacce di battuta), al fine di osservare preliminarmente l’effetto sulla superficie metallica;
  • dall’operatività rivolta a evitare l’utilizzo di utensili appuntiti, dei prodotti abrasivi (come, per esempio, i detersivi in polvere o le pagliette metalliche), corrosivi (come l’ammoniaca o la candeggina) o i solventi diluenti di qualsiasi tipologia. Invece, si indica l’adozione dei prodotti neutri, secondo la presenza di acqua (alla temperatura di 30 °C) o di detergente specifico per la pulizia dei materiali metallici;
  • dall’operatività diretta a evitare che le superfici metalliche siano poste in contatto con sostanze aggressive, in grado di incidere e di aggredire in modo irreversibile lo strato esterno superficiale. Invece, si indica l’adozione dei lubrificanti verso le parti soggette a sfregamento mediante l’ausilio di olio per gli ingranaggi o 
mediante l’applicazione di un leggero velo di grasso da officina (fig. 3);
  • dalla rimozione della polvere tramite l’adozione di un pennello asciutto e di un panno elettrostatico oppure di un panno morbido inumidito in acqua fredda con un detergente neutro;
  • dall’azione tramite l’adozione di un panno asciutto nei confronti delle interfacce tra le superfici metalliche e le guarnizioni al fine di eliminare la polvere e i frammenti di varia natura, provvedendo all’applicazione del silicone spray o dell’olio di vaselina al fine di preservarne l’elasticità (osservando se alcune sezioni necessitino di sostituzione a seguito di danneggiamento);
  • dalla protezione delle guarnizioni (prevista secondo la successione programmata di sei mesi) mediante l’utilizzo di un panno morbido, imbevuto nell’apposito protettivo, applicato sulle superfici, consentendo di mantenere lo stato fisico nella costituzione elastica, resistente e idrorepellente.

Persiane e scuri
Nel caso della pulizia delle persiane e degli scuroni occorre prevedere gli interventi almeno due volte l’anno, con l’incremento dell’attività in prossimità di località costiere o in presenza di fonti di polvere: a tale proposito, le opere sono eseguite mediante l’utilizzo di un panno inumidito in acqua oppure all’interno di un detergente neutro. Si considera anche l’ausilio degli apparecchi a vapore salvo quando le temperature siano molto basse.

La manutenzione dell’infisso in legno-alluminio
La tipologia di infissi in legno-alluminio, contraddistinta dalla specifica resistenza sia meccanica sia fisica, richiede, in generale, di interventi manutentivi ridotti. Il serramento, rispetto alla sezione e alle interfacce esterne, comporta il rivestimento in alluminio secondo l’applicazione e i criteri di connessione resistenti agli agenti atmosferici. Il mantenimento della funzionalità e, in particolare, dell’interazione dovuta al rivestimento esterno richiede l’operatività basata sulla programmazione degli interventi di pulizia: questi devono essere effettuati ogni sei mesi, se localizzati in zone dove il traffico è limitato e lontane dall’incidenza delle sollecitazioni marine, altrimenti è necessario procedere con gli interventi previsti con la cadenza di tre mesi. Le operazioni di pulizia degli infissi in legno-alluminio prevedono la cura nell’impiego dei detergenti neutri, evitando l’ausilio dei detergenti acidi e alcalini; anche i prodotti e i materiali abrasivi sono sconsigliati, rilevando la preferenza verso i panni morbidi per trattare sia le superfici in alluminio che quelle in legno.
Per la pulizia profonda delle parti in legno si procede attraverso:
la rimozione della polvere e dello sporco superficiale con l’ausilio di un panno umido, provvedendo all’attesa dell’asciugatura;
l’ausilio del balsamo per il legno mediante l’applicazione di uno strato con l’apposita spugnetta posta in testa al flacone. Oppure, l’applicazione dei detergenti neutri utilizzati con un panno morbido;
lo strofinamento delicato tramite un panno umido. La tipologia di infisso in legno-alluminio può osservare anche l’impiego di specifici “kit” composti dalla combinazione di molteplici elementi, quali il balsamo per il legno, il protettivo per le guarnizioni, il lubrificante per i meccanismi e il panno di pulizia. Inoltre, le opere di manutenzione ordinaria osservano, nel caso del sistema di apertura ad anta – anta ribalta e a scorrevole complanare, la lubrificazione di tutte le parti mobili con grassi o oli privi di acidi e resine.

Gli interventi di controllo ispettivo
L’operatività finalizzata al mantenimento delle prestazioni nel tempo dei serramenti con intelaiatura in alluminio comprende lo svolgimento dell’ispezione visiva con cadenza annuale, al fine di verificare ogni potenziale situazione tale da comprometterne il corretto funzionamento nella configurazione sia di insieme sia delle interfacce e dei dispositivi particolari. Pertanto, l’ispezione visiva è diretta al controllo di ogni parte della finestra e, in modo peculiare, degli accessori di movimentazione (ovvero, come le cerniere e le maniglie, osservandone lo stato meccanico). A tale proposito, si indica di provvedere alla verifica delle condizioni di corretto serraggio delle viti e delle cerniere, intervenendo se opportuno a stringere le viti allentate, e delle condizioni di eventuale rottura, controllando il corretto movimento delle ante, mentre le parti danneggiate devono essere sostituite da personale specializzato.

Poi, l’attività di manutenzione ordinaria dei serramenti in alluminio richiede:

  • il controllo dello stato di usura dei pezzi rilevanti ai fini della sicurezza della finestra (con cadenza minima annuale);
  • il controllo dei meccanismi della ferramenta e della serratura e, se occorre, la regolazione da parte di personale qualificato (con cadenza minima annuale);
  • la lubrificazione di tutte le parti mobili con grassi o oli privi di acidi e resine;
  • l’assenza di utilizzo di prodotti che compromettano la protezione anticorrosione della ferramenta e della serratura (quali detergenti aggressivi o abrasivi).
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