Osservatorio Findomestic: cresce la fiducia, aumentano i consumi

Migliorano il quadro economico del nostro paese e il sentiment delle famiglie italiane che, come testimonia l’Osservatorio Findomestic, stanno tornando a spendere

consumi

Dalla ventiquattresima edizione dell’Osservatorio Findomestic emerge un’Italia che, tutto sommato, può guardare ai prossimi anni con ritrovato ottimismo. Grazie alla positiva dinamica dei redditi e al clima di fiducia, aumentano infatti i consumi delle famiglie italiane. Il 2017 dovrebbe quindi chiudersi in positivo: +2,7% a valore e +1,5% in volumi, meglio di quanto previsto all’inizio dell’anno. I driver del consumo, secondo Findomestic, sono “miglioramento del mercato del lavoro, seppure più contenuto rispetto al biennio 2015-2016 e il conseguente l’aumento del reddito disponibile, nonché il buon andamento dei mercati finanziari”.

“Rallenta la spesa dei beni durevoli per la casa penalizzata dalla domanda di telefonia, IT ed elettronica di consumo”

Determinanti sui risultati positivi sono i consumi di beni durevoli, che nel 2017 totalizzano 79.966 milioni di euro contro i 77.635 milioni nell’anno precedente. Un contributo importante arriva dal mercato dei veicoli, che nel 2017 vede una spesa di circa 38 miliardi di euro, una crescita del 3,1% a valore e del 3,8 in volumi. Tuttavia, mentre il mercato delle auto nuove rallenta la sua crescita rispetto al biennio precedente (-0,5% le immatricolazioni di auto a privati), accelera il mercato dell’usato (+5,5% a valore e 5,3 in volumi) grazie alle politiche promozionali attuate dalle case automobilistiche e dai concessionari e all’offerta di vetture a Km0. Incrementi importanti registrano le vendite di vetture elettriche e ibride (+70%), moto (+9,8% sul fatturato e 5,6% in volumi), camper (+19,5% sul fatturato e + 18,1 in volumi), droni aerei (+80% a valore e + 29% in volumi) ed e-bike che hanno superato i volumi di vendita dei motorini.

Rallentano i consumi per la casa
Se la spesa per i veicoli aumenta, rallenta la crescita dei beni durevoli destinati alla casa, che ingloba mobili, elettrodomestici, telefonia, fotografia, elettronica di consumo, information technology e bricolage, che complessivamente registrano +1,0% sul 2017, raggiungendo i 33.188 miliardi di euro. Il settore della telefonia fornisce ancora un contribuito sostanziale alla dinamica della spesa (+4,1%). Secondo i dati del GfK Retail and Technology relativi ai primi nove mesi del 2017, il contributo positivo al settore è da attribuire agli smartphone (che rappresentano oggi l’87%), ai “dispositivi indossabili” e alle cuffie. Il settore del mobile, grazie agli incentivi fiscali e al miglioramento del mercato immobiliare, registra un risultato positivo (+1,8% a valore) con 14.192 milioni di euro e +1,2% in termini reali. Continua, quindi, il trend favorevole partito nel 2014, che si rafforza raggiungendo nel 2016 +2,7% a valore e 1,9% in volumi, grazie alla crescita del reddito disponibile delle famiglie, al “bonus mobile” e, in particolare, alle condizioni più vantaggiose previste per le coppie under 35, svincolate dalle ristrutturazioni, con un plafond aumentato da 10 a 16.000 euro. A livello di canali di vendita, nella prima parte del 2017, i distributori indipendenti mettono a segno una crescita più contenuta (vicino allo 0,8%), mentre le catene mostrano una maggiore dinamicità (+3,1%) sfiorando quasi il 30% del mercato totale in termini di volume di affari.

E-commerce: crescita a due cifre
Grazie alla crescente digitalizzazione nel nostro Paese, con il potenziamento delle reti e la diffusione della banda larga, aumenta la diffusione nelle famiglie italiane di PC, tablet e smarphone e, di conseguenza, cresce l’uso della rete. Secondo i dati ISTAT, la quota di famiglie che accedono a Internet a banda larga è cresciuta, passando dal 64,4% nel 2015 al 67,4% nel 2016. L’utilizzo di Internet, finora prerogativa dei giovani, si sta diffondendo anche tra le fasce di età superiori, in particolare tra gli individui di 60-64 anni, anche grazie alla fruizione da mobile dei contenuti multimediali. Dal 2009, anno in cui Findomestic ha iniziato a monitorare il fenomeno nel suo Osservatorio, il mercato e-commerce è passato da 6 milioni a 23 milioni, continuando a crescere sempre a due cifre. I dati del GfK Retail and Technology per canale di vendita sul mercato complessivo (business e consumer) evidenziano negli ultimi anni una crescita del peso assunto dall’e-commerce (nel 2016 rappresentava il 15% del mercato, ndr), con un recupero di quota tra l’1% e il 2% in media l’anno.

Bene gli elettrodomestici
Aumentano gli acquisti on-line nel comparto del mobile, favoriti dalle maggiori opportunità offerte dalla rete, dalla presenza di numerosi nuovi siti dedicati e dall’affermarsi di aggregatori e-commerce. Insieme ai mobili crescono i grandi (+ 0,3% a valore e +3,5% in volumi) e i piccoli elettrodomestici (+1,6% la crescita del suo fatturato), che danno un contributo positivo alla dinamica dei consumi per la casa, sebbene ridimensionato rispetto agli anni precedenti. Tra i grandi elettrodomestici, a registrare le migliori performance sono i settori del freddo e del lavaggio, mentre tra i piccoli elettrodomestici è positiva la dinamica delle macchine espresso, dei segmenti “cura della persona” e “cura della casa”. Anche in questi comparti diventa sempre più significativo l’e-commerce, con tassi di crescita, secondo i dati di GfK Retail and Technology, di circa il 30% nei primi nove mesi dell’anno per i soli elettrodomestici. Relativamente alle altre voci che compongono l’aggregato dei consumi per la casa, l’Osservatorio Findomestic evidenzia una crescita della telefonia, a valore (+4,1%) ma non in volumi (-6,1%), dei cosiddetti dispositivi indossabili (dagli orologi a occhiali “smart” e altri dispositivi indossabili (+33%), dell’home comfort (+16,6% a valore +25,6% sui volumi) per effetto dell’estate particolarmente calda che da giugno ha riattivato la domanda di condizionatori, e dagli incentivi fiscali che sostengono l’acquisto di soluzioni che rispettano l’ambiente e incrementano l’efficienza energetica.

Segno meno per l’information technology
Invece, segno meno per l’information technology, che dovrebbe chiudere il 2017 con una flessione del fatturato del -4,5%, l’elettronica di consumo, con una contrazione del fatturato (-5,3%) e in volumi (-8,8%), per effetto del contributo negativo dei video che rappresenta l’85% del mercato. Positivi, invece, i risultati del settore del bricolage, che nel 2017 registra +0,6% a valore e +0,5% sui volumi grazie all’aumento dei punti vendita fisici, all’ampliamento dei locali e alla specializzazione degli spazi espositivi sempre più attrezzati che ha favorito la domanda in particolare di utensili e attrezzi per la casa (circa +1% a valore e poco più in volumi), indice che cresce l’interesse degli italiani verso prodotti e accessori di cura e abbellimento della casa e verso prodotti più naturali e sicuri per il garden.

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