B+P architetti: Utilità & bellezza

Forte personalità o mimetismo assoluto, fino a scomparire nella parete. Perché, per lo studio B+P architetti, la porta non conosce mezze misure

Boisè di Albed è rivestita con un decoro grafico che prende spunto dalle composizioni a frattale dei decori geometrici, meglio conosciuti come “moucharabia”

«Siamo dei designer atipici, perché la nostra formazione tecnologica e urbana è abbastanza lontana dal mondo del design. Quello dell’architetto, però, è un mestiere fantastico, che ti permette di applicare la tua creatività in diversi ambiti, e così, un po’ per gioco e un po’ per sfida, ci siamo buttati nel disegno del prodotto», raccontano gli architetti Alessia Bettazzi e Pierluigi Percoco dello studio B+P architetti. «Pensiamo che il ruolo del designer sia in parte quello del grillo parlante nelle orecchie delle aziende, quella vocina a volte scomoda, perché ti allontana dalla comfort zone di pratiche e idee già ben collaudate, ma che spesso può fare la differenza portando innovazione e freschezza».

E nel campo delle porte questo cosa significa?
Le porte sono fogli bianchi che aspettano di essere disegnati. Non abbiamo mezze misure. Le porte o scompaiono, diventando un tutt’uno con il fondale, o diventano degli oggetti di design con una forte personalità come Boisè per Albed.

B+P architetti

“L’architetto è un mestiere fantastico che ti permette di applicare la tua creatività in diversi ambiti” B+P architetti

La linearità, quindi, è spesso un fattore prioritario nei vostri progetti?
Privilegiamo porte filo muro da tinteggiare come le pareti o da decorare con carta da parati. In entrambi i casi vogliamo che le porte si fondano perfettamente con l’ambiente senza punti di discontinuità.

Sebbene Boisè abbia queste caratteristiche, gioca un ruolo molto forte nell’arredo…
Boisè è nata dalla fusione della tradizionale porta “a Madonna” (senza controtelaio) e della contemporanea filo muro, ed è un grande quadro al cui interno è ritagliata una porta. È pensata per chi desidera andare oltre al classico concetto di porta, visto come un semplice mezzo per passare da una stanza all’altra, ma vuole essere un vero e proprio oggetto d’arredamento che caratterizza una parete intera. Il progetto Boisè risponde alla specifica richiesta del produttore di trasformare l’oggetto porta in un sistema complesso di boiserie, che sia in grado di esprimere l’estetica più consona alle diverse esigenze stilistiche di diversi mercati e, al contempo, creare un sistema di rivestimento a parete in cui viene integrato un varco.

Per questo progetto come sono stati scelti finiture, colori e decori?
Boisè è pensata come una grande tela da personalizzare e decorare. Siamo partiti con una grafica geometrica stampata su vetro (supporto indicato da Albed) e oggi stiamo studiando nuove grafiche da realizzare su altri materiali. La versatilità e le potenzialità del progetto sono state esaltate in occasione del Meneghetti Award, dove Boisè è diventata realmente un’opera d’arte: sulla superficie in vetro era infatti stampata l’opera “Spirito Ordinatore” (1983). Durante il Salone del Mobile 2017, invece, ha fatto da tela per l’installazione in terra cruda di Matteo Brioni.

Nei vostri progetti d’interior, avete mai utilizzato le porte per risolvere particolari criticità?
Per sfruttare al massimo ogni angolo di una casa di dimensioni contenute – un problema oggi molto diffuso – abbiamo progettato un sistema di aperture a scomparsa per un vano lavanderia (progetto nella pagina accanto). La soluzione sviluppata è una porta a due ante filo muro che, grazie a cerniere particolari, si apre e scorre all’interno del vano, scomparendo completamente e lasciando libero il passaggio. In un’altra casa, invece, per nascondere problemi di taglio insorti in seguito all’inserimento di una porta a progetto quasi ultimato, abbiamo scelto una porta “a Madonna”.

Quali caratteristiche ha la vostra porta ideale?
Non saremo molto originali ma Utilitas, Firmitas e Venustas – ovvero utilità, stabilità e bellezza – valgono sempre e non solo per le porte.

C’è una porta che vi piacerebbe progettare?
Un progetto nel cassetto è la porta con luce integrata, che risponde a diverse esigenze d’uso, dalla luce di emergenza a quella di cortesia.

Con quali materiali preferite lavorare?
Ci piace sperimentare e provare a lavorare con diversi materiali: infatti, le loro diverse caratteristiche, le possibilità e limiti nella lavorazione sono sempre una sfida e fonte d’ispirazione. La nostra prossima sfida è quella di inserire la pietra a basso spessore in un sistema porta e ci stiamo riuscendo.

Nella progettazione di una porta quali elementi ritenete più importanti?
L’estetica di ogni prodotto è fondamentale per gli aspetti commerciali, ma sempre più spesso le futuribili performance estetiche possono essere realizzate e sviluppate solo se esiste a monte la giusta tecnologia. La parola tecnologia racchiude in sé, con estrema sintesi, tutto quello che di importante c’è in una porta: profili sempre più piccoli, cerniere invisibili, materiali leggeri ma resistenti e sistemi avanzati nella meccanica del movimento.

Ritenete che esista una maniglia ideale per ogni porta?
Esiste una maniglia giusta per ogni porta e soprattutto per ogni situazione; disegno, materiale e finitura devono dialogare non solo con la porta ma con tutto l’ambiente. La maniglia è il complemento della porta sia per funzionalità sia per estetica. Per Boisè è stata scelta la maniglia Lama, disegnata da Giò Ponti per Olivari. La sua linea pulita ed essenziale bene si adatta a tutte le diverse finiture e grafiche della porta che, comunque, nasce libera, senza vincoli di abbinamento.

Qual è il vostro punto di vista sul settore delle porte e le sue tendenze in atto?
La porta sta diventando un oggetto fondamentale nell’interior design, un elemento che deve coniugare ricerca tecnologica ed estetica. Dal lato tecnologico è richiesta sempre di più l’invisibilità di tutti gli elementi costruttivi, come cerniere e profili, dal lato estetico invece è richiesta una grande versatilità nei materiali, finiture e grafiche con la predilezione di prodotti naturali e preziosi.

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?
Traiamo ispirazione da tutto. Gli spunti possono infatti arrivare dagli ambiti più disparati, dall’arte agli oggetti comuni. L’importante è essere sempre ricettivi, viaggiare, conoscere e cercare di vedere le cose sempre con occhi nuovi.

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