Design & serramenti

In un continuo dialogo tra estetica e funzionalità, accompagnato dall’evoluzione dei metodi produttivi, si evolve il mondo del serramento

Il cover design della pelle d’involucro si manifesta quale ornamental packaging skin mediante le procedure di comunicazione e di interazione dovute al trattamento delle chiusure in vetro (serigrafate a smalto) e agli elementi marcati orizzontalmente in alluminio (Guna, Milano; progetto di Irene Sabato, Polis Engineering e Ivo Pellegri, Daga Studio; serramenti Amea)

Lo sviluppo della serramentistica nello scenario contemporaneo si associa all’attuale e vasta offerta produttiva, morfo-tipologica e prestazionale sia degli infissi sia dei sistemi di facciata, rilevando applicazioni specifiche e puntuali per opere di diversa tipologia sia per la nuova edificazione, sia per l’intervento sull’esistente. Questo accogliendo anche gli esiti immediati che emergono dalla ricerca sperimentale concentrata sull’intero sistema quanto su elementi e apparati di dettaglio. Il contesto si delinea per gli stimoli offerti sia dal settore industriale (afferente alla produzione di gamma), sia dal settore artigianale di tipo evoluto, aprendo il contesto ai criteri di scelta e di utilizzo compresi tra le soluzioni tecniche di serie e le soluzioni prototipo, secondo il confronto mediato con le possibilità funzionali ed esecutive.

Su queste basi, lo scenario si compone secondo le condizioni e le offerte derivanti dalla diffusa apertura tecnica della componentistica per gli infissi e i sistemi di facciata (già definita dai processi di components approach o componenting, con l’impiego di regole aggregative per l’assemblaggio dei pezzi): essa individua un ambito caratterizzato sia dalla molteplicità delle combinazioni, sia dalle sinergie tra elementi tecnici e materiali di diversa origine e fattura produttiva. Questo sostenendo i criteri di relazione flessibile tra i contenuti riferiti agli elementi strutturali e di chiusura, ai dispositivi di connessione e funzionali, fino ai modi di assemblaggio (in accordo alle prestazioni ambientali e tecnologiche che si desiderano esaminare e ottenere).

L’evoluzione del serramento
All’interno dello scenario contemporaneo, l’evoluzione della serramentistica rivolta agli infissi e ai sistemi di involucro si manifesta, in generale, mediante una serie di paradigmi condivisi e diffusi rispetto alle molteplici articolazioni tipologiche, materiche e funzionali. La visione che caratterizza l’estensione evoluta della produzione attuale osserva l’inclusione, nelle specifiche linee di ricerca e di sviluppo, da parte della cura nei confronti del design sia di insieme sia dei singoli pezzi, dell’incremento dei contenuti funzionali e della calibrazione prestazionale rispetto a specifici parametri fisico-tecnici. In particolare, l’elaborazione evoluta della serramentistica per gli infissi e per i sistemi di involucro appare protesa verso:

  • la vocazione diretta al design minimalista e lineare degli apparati di telaio, associati all’accentuazione dei requisiti di trasparenza;
  • la formulazione di superfici di chiusura rivolte a esplicitare la correlazione e la permeabilità visiva e ambientale tra gli spazi costruiti e l’esterno;
  • l’articolazione e l’interazione con ulteriori apparati sistemici riferiti al funzionamento complessivo, come nel caso dell’integrazione delle schermature solari;
  • la combinazione con i dispositivi di regolazione e di azionamento di tipo domotico e meccatronico.

La configurazione funzionale della serramentistica osserva alcuni caratteri evolutivi dei sistemi di serie, come nel caso della nuova generazione di facciate a nastro, con gli apribili a scomparsa, tesa a esprimere nuove valenze visive ed estetiche mediante l’impiego di profili molto sottili (modello FWS 60 CV di Schüco)

Interazione e integrazione
Il contesto attuale offre situazioni di analisi puntuali dirette a riconfigurare alcune interfacce, a esplicitare le possibilità di incremento prestazionale all’interno di sistemi e di telai ibridati sulla base dei profili di base. Oppure, il contesto manifesta la capacità di sostenere, all’interno delle proprie linee di ricerca e sviluppo, l’elaborazione di sotto-componenti a loro volta dotati di complessità funzionali e applicative, caratterizzati da versatilità e da flessibilità connettiva e relazionale nei confronti dei telai di base. Poi, lo studio sui processi di interazione ambientale dell’involucro si precisa nella messa a punto sistemica e funzionale delle soluzioni tecniche che ibridano i tipi seriali dell’offerta di gamma: per esempio, attraverso la messa a punto di dispositivi di giunzione o di raccordo (soprattutto termoisolante) per mezzo dell’aggregazione di elementi tesi a incrementare l’interruzione della trasmissione termica e a interporre ulteriori sezioni di camera oltre a quelle dei profili. Pertanto, il paradigma dell’integrazione diviene l’apparato di correlazione tra molteplici dispositivi e sotto-componenti, spesso affermando l’analisi e l’approfondimento sperimentale del tipo di serramento polifunzionale.

Design nella produzione di gamma e custom
La disamina dei criteri afferenti al design traslati verso gli infissi e i sistemi di facciata osserva, in generale, il rispetto delle modalità produttive e combinatorie della contemporaneità: come, per esempio, l’opportunità di agire sulle serie di gamma mediante l’azione delle apparecchiature a controllo numerico, la disposizione di sezioni profilari aperte all’aggregazione e all’aggiunta sia di pezzi sia di dispositivi tecnici, la costituzione degli apparati di telaio adeguati all’innesto di composti schermanti o di rivestimento esterno. Il design dei componenti è così costituibile nel raffronto con specifiche soluzioni, scelte e sperimentazioni di interfaccia (entro le sezioni profilari, nel raccordo con le chiusure oppure nell’aggregazione ibrida di fasce di rivestimento). Poi, il design della componentistica di involucro si ottiene nel progetto customizzato, laddove il progettista, unitamente agli apporti dell’engineering e delle potenzialità aziendali, può condurre lo studio morfo-tipologico a ibridazioni, accostamenti e trattamenti sui materiali, integrazioni, proiezioni ed estensioni dei pezzi profilari.

La combinazione tra le funzioni energetiche e di riduzione delle sezioni profilari si integra alle possibilità di automazione (tramite motore elettrico) e alla realizzazione di ante con larghezza e altezza di notevoli dimensioni (modello Infinium di AluK)

I caratteri tipologici della produzione di gamma si articolano, nella disamina dei criteri di stile e di forma propri del design delle micro-architetture afferenti agli artefatti tecnici (come già teorizzato da Gillo Dorfles), sulla base delle composizioni strutturali dei profili, per le diverse categorie di sistema: questo osservando la compiuta evoluzione e razionalizzazione delle tecniche di costruzione, che comportano l’utilizzo di sezioni portanti e di giunzione prioritaria secondo geometrie, dimensioni e connessioni stabilite e ripetute.

Inoltre, la cultura del design applicata alla serramentistica rileva l’acquisizione degli stimoli verso l’evoluzione morfo-tipologica quale conseguenza degli esiti relativi ai prodotti messi a punto per opere complesse, laddove il component design si correla alla produzione customizzata quale espressione del valore dell’intervento architettonico. Su queste basi, la progettazione tecnica e lo stile dei componenti di facciata deriva dall’apporto di diverse esigenze e competenze, che sostengono la definizione del sistema rispetto al risultato sperimentale e innovativo: questo come esito del connubio tra l’incidenza del concept progettuale, l’apporto tecnico-scientifico delle strutture di engineering e il contributo della serramentistica di tipo evoluto (spesso con forme di artigianato tecnologico).

Le procedure espressive e funzionali del design nelle intelaiature
I principali micro-settori di sistema che espongono le valutazioni, le proposte innovative e le possibili mutazioni secondo l’apporto della cultura del design consistono:

  • nell’interfaccia tra l’intelaiatura di elevazione, verticale e orizzontale, e i profili di telaio di collegamento alle chiusure verticali, proponendo variazioni dirette a incrementare le prestazioni termo-igrometriche e acustiche e a definire accentuazioni o riduzioni nell’esposizione degli elementi di nervatura e/o di ritegno (verso l’esterno);
  • nelle interfacce tra le intelaiature principali, i profili di telaio e le chiusure verticali, manifestando l’accezione minimale delle sezioni in vista, proiettando l’applicazione delle superfici vetrate con l’obiettivo di esporre la massima superficie trasparente (in accordo all’evoluzione costante delle prestazioni meccaniche delle lastre, conseguenti a trattamenti e stratificazioni tali da consentire elevate dimensioni interpiano e laterali).

L’attenzione della ricerca tecnologica verso l’applicazione dei criteri di minimal design si determina all’interno delle soluzioni di sistema scorrevole definite dalla costituzione sottile dei profili di telaio, rivolta a enfatizzare le dimensioni e le geometrie trasparenti delle specchiature, superando i confini tra la spazialità interna e l’ambientazione esterna: ovvero, nel pieno accordo con i canoni della progettazione architettonica contemporanea finalizzata all’opera emblematica, suggellata da ampie modulazioni e specchiature panoramiche per la serramentistica).

Inoltre, gli sviluppi della ricerca e della sperimentazione intorno al design degli apparati funzionali e portanti si concentrano rispetto:

  • alla formulazione dei profili molto snelli combinati alla possibilità di incassare il telaio all’interno della muratura, permettendo di massimizzare la quantità di superficie vetrata, a vantaggio non solo del benessere psicofisico, ma anche di un maggiore risparmio energetico;
  • alla disposizione della tipologia di sistema scorrevole tramite i dispositivi di chiusura completamente integrati nelle ante, dotate del meccanismo di movimentazione caratterizzato dalla configurazione espressiva propria del design lineare.

L’applicazione del sistema in acciaio osserva l’ausilio dei profili strutturali con sezioni contenute e per la realizzazione di ampie cortine vetrate scorrevoli (modello EBE 85 di Secco Sistemi)

I criteri ambientali ed energetici del design sulle interfacce tecniche
L’evoluzione sistemica all’interno degli infissi e dei sistemi di facciata si esplicita, in modo peculiare, per mezzo delle integrazioni, delle combinazioni e degli inserti di dispositivi e di materiali, entro le sezioni di raccordo profilare o di interfaccia nei confronti delle chiusure in vetrocamera, rivolte a migliorare le prestazioni energetiche. Secondo tale prospettiva di evoluzione, le linee relative alle serie di base possono essere articolate e specializzate verso varianti tipologiche in grado di accentuare i parametri fisico-tecnici diretti all’isolamento termico e igrometrico, come nel caso della componentistica per i serramenti. I principi del minimal design applicati alla serramentistica si esplicitano fino all’interno della tipologia di infisso scorrevole in grado di ottimizzare le superfici vetrate e di consentire la visione panoramica attraverso la concezione ridotta dei profili di telaio. I paradigmi che caratterizzano l’ambito attuale della serramentistica riguardano anche la duttilità di impiego e l’opportunità di definire le soluzioni articolate sia per le diverse tipologie di infissi, sia per la realizzazione di facciate continue. Le tecnologie evolute applicate alla serramentistica in acciaio permettono di ottenere la riduzione dello spessore dei profili, offrendo soluzioni in grado di sostenere l’inserimento nella nuova edificazione come anche nel ripristino, nel recupero e nella ristrutturazione edilizia. Nell’ambito della serramentistica in acciaio si osservano i caratteri evolutivi sia dei sistemi composti da elevati alzanti scorrevoli dai profili ridotti nella configurazione, che proseguono la ricerca intorno alle sezioni minime unitamente all’applicazione di elevate prestazioni.

L’interazione espressiva tra intelaiature, dispositivi tecnici e trattamenti superficiali
Le strategie di component design all’interno delle proiezioni evolute nella formulazione delle cortine di chiusura comprendono lo studio combinato tra le tipologie profilari, l’inclusione delle dotazioni funzionali (oppure, applicate solo per le finalità compositive) e i possibili trattamenti sulle chiusure in vetro: questo mediante le potenzialità offerte dalle attuali procedure di colorazione e calibrazione sia delle mescole sia degli strati delle lastre di vetro, come anche dalle tecniche evolute di serigrafia e di utilizzo delle pellicole. Le possibilità messe a disposizione dalla serramentistica contemporanea permettono la costituzione composta dei moduli di facciata quale espressione diretta del concept progettuale, anche sulla base dell’interazione tra gli elementi e le potenzialità praticabili già attraverso le serie di gamma. A tale proposito, il concept design dei sistemi di facciata deriva dalla formazione fisica e artefatta del patchwork euristico ideato a livello progettuale, permettendo la combinazione miscellanea tra le sezioni e le cromature profilari, le applicazioni aggregabili ai telai o direttamente sulle chiusure e le grafie accorpate o poste sulle superfici.

Lo studio relativo al design funzionale e tipologico si focalizza sulle prestazioni relative all’accessibilità, inserendosi all’interno della soglia piana e agevolando il passaggio tra ambienti interni ed esterni (per l’accesso favorito anche alle utenze con difficoltà di movimento)

Component design e ibridazione tecnica
La configurazione espressiva dei sistemi di involucro procede nell’aggregazione di sezioni, proiezioni e apparati di rivestimento in combinazione alle orditure orizzontali dei traversi oppure a suggellare la trama massiva nell’espressione verticale dei montanti: questo mediante l’ausilio di giunzioni e di estensioni di telaio rivolte a sostenere gli elementi di rivestimento, per esempio di base lapidea o laterizia, osservando il compimento verso l’articolazione con ulteriori materiali della tradizione costruttiva, come la ceramica. Allo stesso tempo, lo sviluppo maturo di tali espressioni del design organico combinato alle superfici di facciata (che seguono e consolidano gli stilemi avviati da un ambito peculiare dell’high-technology style) considera la proliferazione di schermature, aggetti e trame oltre il piano normale delle chiusure vetrate. Si tratta di una linea evolutiva nel design dei componenti di involucro che riguarda l’esposizione, a distanze ridotte oppure tali da consentire lo spazio di azione per gli interventi manutentivi, delle tessiture tese a limitare la visione diretta dei moduli di vetro. Il design organico che emerge dagli esiti più consolidati che sperimentali volge alla rigidità nelle funzioni delle apparecchiature aggregate, lapidee ma anche lignee: specialmente in forma di lastre, di baguette lineari e di profili estrusi (come nel caso della terracotta), già provviste di sezioni di telaio e di cornici sagomate che, per le necessità di carico, volgono a un uso stabile nell’attenuazione della radiazione luminosa. Ancora, i risultati conseguenti al mechanical design delle sezioni portanti di telaio permettono l’aggancio e l’estensione verso dispositivi di sostegno a mensola come anche a ramificazioni e a complessi segmenti profilari spesso orientati a sancire il carattere etereo e dematerializzato dei supporti oltre le superfici di cortina.

L’ibridazione tecnica dei moduli di involucro rileva la combinazione esterna delle doghe verticali in cotto imprunetino, distribuite sulle fasce di facciata in corrispondenza al parapetto/sottofinestra, al nastro-finestra e alla veletta sopra-finestra (Campari Headquarter, Sesto San Giovanni (Milano); progetto di Mario Botta e Giancarlo Marzorati; serramenti Focchi)

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