Casa del Infinito, Alberto Campo Baeza

Casa del Infinito

La Casa del Infinito di Cadice si protende verso l’Oceano Atlantico come un molo, aprendosi verso orizzonti sconfinati e la storia si proietta verso la modernità. Infatti, poco distante sorgono le rovine di Baelo Claudia, antica città romana in prossimità del villaggio di Bolonia, uno dei siti archeologici meglio preservati in Andalucia, insediamento in onore del quale l’architetto Alberto Campo Baeza ha concepito il suo progetto.

“La Casa del Infinito è l’opera più radicale che abbiamo mai costruito, concepita per fermare il tempo in un luogo meraviglioso che è come un paradiso terrestre” afferma Alberto Campo Baeza.

La casa si erge come un podio coronato da un piano orizzontale superiore in travertino romano che si sporge sulla spiaggia di sabbia, realizzato costruendo una cassa di 20 metri di larghezza e 36 metri di profondità. Al di sotto dei primi 12 metri, si sviluppano i locali residenziali in due piani scavati nella pietra, materiale che domina l’intera struttura fino al muro di entrata che la separa dalla strada, infondendo un senso di forte solidità. Attraversato il muro, l’accesso all’interno avviene tramite delle scale scavate nel piano della nuda piattaforma, arginata su tre lati da paratie in muratura che proteggono dal vento.

Grande cura è stata posta all’interno dell’abitazione, dove la ricerca di una soluzione in grado di dividere i locali senza invadere gli spazi, ha portato alla scelta di Essential Scorrevole di Scrigno per separare i bagni privati e le stanze guardaroba, cui si accede direttamente dalle camere da letto collocate al piano terra. Eliminando stipiti e cornici coprifilo si è creata una fusione tra porta e parete che genera un continuum tra gli ambienti. In perfetta sintonia con il carattere stesso del progetto queste soluzioni sono connotate da linee nette e pulite, un minimalismo che riecheggia anche nella scelta delle finiture in laccato bianco.

Al primo piano, Essential Scorrevole in versione anta singola è stata utilizzata per separare la cucina dal vestibolo centrale, sormontato da un lucernario attraverso cui l’illuminazione naturale si diffonde nelle stanze. Da questa zona si accede direttamente alla sala da pranzo tramite un ampio varco che libera lo sguardo verso una vetrata attraverso cui è possibile distinguere il panorama esterno. Un passaggio che, all’occorrenza, può essere chiuso grazie a Essential Scorrevole in versione anta doppia, per definire un contesto di privacy in una stanza che si apre all’infinito.

Francesco Bigoni, CMO di Scrigno Group, ha commentato: “Nella Casa del Infinito, il concetto di eternità assume una forma concreta, apprezzabile da ogni punto di osservazione. Per riprendere le parole dell’architetto Alberto Campo Baeza, l’obiettivo di questo lavoro era proprio quello di creare una casa destinata a rimanere nella memoria e nel cuore delle persone. Scrigno è fiera di essere parte di un progetto di tale pregio e risonanza internazionale, scelta in virtù dell’elevata valenza estetica che caratterizza le nostre soluzioni.”

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