FINCO chiede di ripristinare le detrazioni fiscali del 65% per infissi e schermature solari

A seguito dell’Audizione tenutasi presso le Commissioni riunite di Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato, FINCO ha espresso alcune considerazioni sul Decreto Semplificazione DL 35/18.

In particolare, la Federazione ritiene che sia necessario ripristinare le detrazioni fiscali del 65% per infissi e schermature solari: “E’ importante avere il coraggio di cambiare rotta con misure espansive oltre che di sostenibilità ambientale”.

All’ articolo 1, comma 67, della Legge di Bilancio 2019 viene prevista la proroga per un anno delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica, con percentuali differenziate a seconda della tipologia di intervento prescelto. “In particolare, forse per la tempistica estremamente rapida di approvazione della Legge di Bilancio, il Parlamento può non avere adeguatamente valutato i risultati, attesi ma non per questo meno clamorosi, del Dossier recentemente elaborato dal Servizio Studi dei Dipartimenti Ambiente e Finanze della Camera dei Deputati in collaborazione con il Cresme”.

FINCO prosegue segnalando che “Il dato che emerge non può essere aggirato: un saldo positivo per il Paese di 23, 5 miliardi di euro nel decennio! E poiché la principale problematica sollevata circa il mantenimento della detrazione fiscale per la riqualificazione energetica del 65% per infissi e schermature (ora abbattuta al 50%, cioè allo stesso livello degli interventi per le ristrutturazioni edilizie “semplici”) è sempre stata quella relativa al supposto nocumento per il gettito erariale, la Federazione ritiene sia una imperdibile occasione per riconsiderare la questione”.

“Con l’abbattimento al 50% di sole due tipologie di intervento di riqualificazione energetica, ponendole alla stregua di quelle per le ristrutturazioni edilizie, si confondono le idee circa una misura il cui successo è attribuibile, nel tempo, anche alla chiarezza del dispositivo (se poi fossero malauguratamente confermati i tetti di spesa ammissibili per metro quadrato, si favorirebbero da un lato prodotti esteri di minore qualità e, dall’altro, il ritorno almeno parziale del nero). Non solo, si ingenera confusione nella valutazione della convenienza dell’intervento da parte del consumatore stante il diverso grado di complessità insito nelle due differenti procedure di richiesta della detrazione”.

FINCO chiede inoltre di eliminare la ritenuta di acconto dell’8% su ecobonus per la Legge di Stabilità 2015, n. 190/2014, art. 1, commi 47, 48 e 657. In forza di tale normativa, nel momento in cui vengono accreditate le somme nelle banche o alle Poste italiane S.p.A. viene trattenuto un ammontare pari all’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa.

La Federazione segnala che “L’introduzione vincolante della fatturazione elettronica fa venire meno una delle principali motivazioni della ritenuta, rimanendo solo quella di anticipo di cassa a favore dello Stato sui futuri ricavi (se ce ne saranno!) delle imprese”.

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