Simbiosi perfetta

Casa Le Querciole, ORA architetti

Un casale immerso nel verde dialoga con la campagna toscana giocando su equilibri creati dal forte connubio tra legno e pietra

Querciole

Come in un grande open space, l’interno a doppia altezza riceve luce dalle vetrate di entrambi i fronti

Pietra e legno. Uno algido e duro, l’altro caldo, duttile e vivo. Due materiali semplici e al contempo nobili che esprimono l’essenza della natura, esattamente come rappresentano l’anima di un antico casale immerso nel verde, scelto da una giovane famiglia per sfuggire al frastuono della città. Esterni rustici, semplici e tipici della campagna toscana senza rinunciare ai più moderni comfort, le esigenze da conciliare nel progetto di riconversione. «Con queste premesse, i materiali per la ristrutturazione non potevano che essere legno e pietra» spiegano i progettisti Filippo Martini e Flavio Bonsignore di Ora Architetti. «È una preferenza spontanea dettata da scelte estetiche e architettoniche finalizzate a sottolineare un legame che diventa inscindibile con la circostante ruralità».

La villa, ricavata da un vecchio casale, aggrega volumi di forme e dimensioni diverse

Come tutte le abitazioni agricole della zona, il casale è costituito da un aggregato di volumi di forme e dimensioni diverse. Il corpo principale in pietra, caratterizzato da una facciata con tetto a capanna, è appoggiato a due volumi più piccoli rivestiti con doghe in legno e coperture a falda unica. La facciata semplice e lineare è contrapposta a un fronte posteriore più articolato, che si adegua al declivio della collina con un gioco di terrazzamenti e scale. A questi prospetti, che potrebbero richiamare fedelmente le architetture del posto, fa da moderno contrasto una serie di aperture vetrate che, come ampie quinte incorniciate di un severo colore nero, bucano la facciata svelando, tra tanta pietra antica e grezza, la loro vocazione alla modernità.

Le finestre, realizzate con profili in alluminio a taglio termico, sono prive di sistemi di oscuramento esterno, ma presentano uno schermo fisso dal taglio diagonale che riprende l’inclinazione della falda del tetto. I serramenti sono leggermente arretrati, mentre la veletta in metallo è a filo della facciata, creando così una protezione che ripara dal sole diretto e, soprattutto, dalla pioggia battente. Sulla facciata principale, due finestre con queste caratteristiche sovrastano una porta di ingresso ad anta singola con sopraluce fisso a sesto ribassato. Sul retro della casa, invece, il fronte si apre con ampie vetrate che corrono verticalmente su entrambi i livelli, creando una sorta di doppia feritoia che seziona la facciata.

La facciata posteriore è caratterizzata da aperture vetrate che segnano il prospetto come tagli verticali

All’esterno, le vetrate riflettono i colori del cielo e della natura, mentre all’interno, nel soggiorno a doppia altezza, lasciano entrare la luce che diventa così parte integrante del progetto. Le aperture vetrate dei due corpi più piccoli, aperte lungo il rivestimento in legno, sono arretrate rispetto al filo della facciata e sembrano ricavate nel legno stesso, quasi fossero una concessione che le doghe verticali cedono alla luce. Un effetto visivo che si ripete per tutti i prospetti.

L’eterogeneità degli esterni non è ripresa all’interno, dove i volumi diversi si sommano in un’unica grande scatola architettonica. Il soggiorno a doppia altezza ospita un soppalco e una grande struttura metallica, utilizzata come scala e ripiani, riprendendo la dinamicità degli esterni. Gli interni prediligono materiali tecnici e scarsamente impattanti, ma ugualmente capaci di restituire un forte senso di calore e accoglienza. Le soluzioni cromatiche spaziano nelle varianti della terra e del “galestro”, mentre i materiali si intersecano in un equilibrio potente dove il fil rouge è sempre il legno.

Foto di Enrico Belli

CASA LE QUERCIOLE  
Dove: Barberino Val d’Elsa (Firenze)
Progetto architettonico: Filippo Martini e Flavio Bonsignore dello studio ORA architetti (Poggibonsi, Siena)
Direzione lavori: Filippo Martini e Flavio Bonsignore
Impresa costruttrice: Costruzioni Edilimmobiliare (Siena)
Superficie totale costruita: 130 metri quadrati
SERRAMENTI
Finestre: in alluminio, modello 73 TT di Ponzio
Installazione finestre: Sintesi Infissi
Porta esterna: blindata in classe 3 antieffrazione, modello Out di Metalnova
Porte interne: Sintesi Infissi

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