Porte interne a regola d’arte

Una spiegazione sintetica e operativa esamina le opere di assemblaggio dei profili di telaio e dei pannelli di chiusura

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Le modalità di installazione delle porte interne osservano, in seguito alla messa a punto delle verifiche preliminari e all’esecuzione del controtelaio, le pratiche di verifica delle dimensioni relative al foro muro e delle dimensioni di “esterno telaio”. Il procedimento considera come le procedure di montaggio si dispongano sulla base della rilevazione sia del gioco dimensionale tra il telaio e la luce del controtelaio (compreso nella quota pari a 5÷10 mm per lato), sia del senso di apertura.

Lo svolgimento comprende, principalmente, il fissaggio delle eventuali squadrette o dei sistemi di ancoraggio, il posizionamento del telaio nel vano murario, la ripartizione dei giochi dimensionali tra il controtelaio e il telaio, fino alla messa a piombo della spalla del telaio dove sono posizionate le cerniere: in generale, le fasi esecutive procedono con il bloccaggio provvisorio del montante in corrispondenza del lato relativo alle cerniere, con l’eventuale finitura dell’anta (se fornita in formato grezzo) e con l’installazione degli eventuali accessori (come, per esempio, la soglia mobile).

Le modalità di corretta posa riguardano l’installazione dell’anta adattando la spalla del telaio al battente fino a ottenere le condizioni di complanarità lungo l’intera lunghezza, provvedendo a controllare la funzionalità dell’anta e degli organi di chiusura (quali l’apertura, la chiusura e le relative arie perimetrali tra l’anta e il telaio), a cui consegue il fissaggio definitivo dell’intero telaio, in relazione all’eventuale presenza di squadrette.

Nel caso dell’assenza delle squadrette, il telaio è bloccato con gli appositi distanziali fino al fissaggio definitivo mediante l’ausilio delle schiume, osservando la regolazione dell’aria (intervenendo nei confronti delle cerniere, con la loro registrazione), la sigillatura dell’aria tra il telaio e il controtelaio per mezzo delle schiume, il taglio e l’installazione dei coprifili. nel caso di costruzione delle porte scorrevoli, occorre poi esaminare le procedure esecutive rispetto:
• alla tipologia a scomparsa (interno muro), per cui si considera il controllo del livello di posa rispetto al pavimento finito, la messa a piombo del telaio e l’assenza di deformazioni del cassonetto, oltre alla relativa pulizia;
• alla tipologia esterno muro, per cui si considera il controllo della messa a piombo della chiusura verticale.

L’applicazione dei telai rispetto alle dimensioni in spessore
L’esecuzione delle porte interne esamina le condizioni geometriche, dimensionali e di interfaccia degli spessori relativi alle chiusure verticali interne, considerando le possibili articolazioni dovute all’eventuale spessore superiore alle dimensioni standard. A tale proposito, lo svolgimento progettuale, produttivo e costruttivo considera:
• lo sviluppo della cassa realizzata a misura, composta appositamente per adattarsi alla particolare situazione. Questa soluzione comporta che al telaio della cassa siano uniti (durante la fase di fabbricazione) uno o più elementi di allargamento fino a raggiungere la dimensione necessaria: per esempio, nel caso di un telaio dalla sezione quadra o piatta; oppure nel caso che debba essere finito con la cornice tonda, la quale (esaminata durante la fase di produzione) occorre che sia montata nella fase di posa della porta ed è solitamente fornita imballata in modo separato;
• l’utilizzo dei kit di aste dal profilo particolare che possono essere inserite all’interno dell’alloggiamento del coprifilo in modo da impiegare le casse dalle dimensioni standard. A tale proposito, si indica la disponibilità di kit di allargamento provvisti di prolunga, intesa quale profilo regolabile che permette di aumentare la possibilità di interfaccia del telaio (fino alla dimensione massima pari a circa 4,5 cm);
• l’utilizzo dei kit di allargamento provvisti di prolunga per gli allargamenti di elevate dimensioni (per quote superiori a 20 cm), osservando sia la particolare predisposizione delle fresate alle estremità (che ne consente l’unione), sia la possibilità di eseguire la rifilatura alla misura necessaria durante la fase di posa.

Le modalità di corretta posa riguardano l’installazione dell’anta adattando la spalla del telaio al battente fino a ottenere le condizioni di complanarità lungo l’intera lunghezza

Le procedure di disposizione e di esecuzione dei montanti
Le indicazioni essenziali per la posa del telaio si soffermano sul fissaggio prioritario del montante sul lato previsto per le cerniere di sospensione e di movimentazione, con la messa a piombo e le procedure di serraggio per avvitatura; poi, le pratiche di posa riguardano il proseguimento con il fissaggio del montante relativo al lato della battuta (con il serraggio delle viti in modo provvisorio per consentire la successiva registrazione). L’operatività comporta il posizionamento dei montanti a terra, la disposizione del traverso più corto (in riferimento alla larghezza) e l’inserimento delle spine nei fori fino in fondo (con l’ausilio di un martello di gomma). La procedura richiede l’accoppiamento del traverso con i montanti verticali e il fissaggio per avvitatura (applicando la vite più lunga nei fori). Le fasi peculiari si determinano attraverso:
• il posizionamento del telaio nel vano del muro e l’inserimento dell’anta nelle cerniere del telaio. In seguito all’applicazione del telaio nella sede del muro si prevede l’apertura dell’anta per l’angolazione pari a 90°;
• l’esecuzione di tre fori (con l’avvitatore dotato della punta da 3 mm) per lato sul telaio (rilevando i fori in alto e in basso posizionati alla distanza pari a circa 150 mm dall’incontro, e il foro centrale alla distanza pari a 1÷2 cm più in alto della chiusura della serratura);
• la disposizione del telaio nella sede del muro e il bloccaggio con cunei o morsetti, con la messa in squadra;
• l’applicazione delle viti dal lato relativo alle cerniere al controtelaioe della vite superiore al montante di chiusura;
• l’accostamento dell’anta al telaio e la segnatura sul pavimento del punto basso esatto dove avviene il fissaggio del telaio al controtelaio;
• l’applicazione della vite in basso nel contro del telaio, con la successiva prova di chiusura: a seguito della verifica, si procede con l’esecuzione delle viti centrali osservando il mantenimento della stessa distanza tra il telaio e l’anta;
• l’applicazione della schiuma poliuretanica in corrispondenza delle viti, tra il telaio e il controtelaio, al fine di consolidare le interfacce connettive.
Le procedure di installazione contemplano anche la preparazione e la disposizione dei coprifili (cornici) attraverso i tagli a 90°, secondo la misurazione in alto della lunghezza da tagliare (agganciando il metro a nastro nella sede del telaio), il taglio dei coprifili superiori (entrambi da unica asta) e l’inserimento nella sede del telaio.

Il montaggio delle porte in legno
Le modalità di montaggio delle porte a battente in legno prevedono:
• l’assemblaggio dei montanti con il traverso mediante l’utilizzo delle spine (di dimensione intorno a diametro di 6×30 mm), le giunzioni di plastica e le viti di fissaggio (di dimensioni pari, in generale, a 4,50×50);
• l’inserimento del telaio relativo alla cassa nel foro previsto sulla chiusura verticale e l’esecuzione della messa a squadra del lato relativo alla cerniera. In seguito, l’assemblaggio prevede il posizionamento nella sede della cerniera inferiore e il bloccaggio del montante con avvitatura (di dimensione intorno a 5×60, con la prima sul
foro superiore della cerniera e la seconda a metà montante), con il successivo completamento del fissaggio della cerniera con avvitatura (di dimensione intorno a 4,5×30). Questo contemplando l’inserimento, precedente al fissaggio con le viti, degli spessori tra il falso telaio e il telaio, al fine di evitare gli eventuali incurvamenti del montante;
• il fissaggio delle cerniere sul pannello della porta con avvitatura (di dimensione intorno a 4,5×30);
• l’inserimento del pannello all’interno della cerniera inferiore, posizionando la porta e fissando al montante la cerniera superiore con avvitatura (di dimensione intorno a 4,5×30 e a 4,5×50), con il controllo rispetto alla messa in squadra del montante;
• la verifica di chiusura della porta e l’adattamento del montante di incontro fino a conseguire la complanarità lungo la lunghezza e la luce tra la cassa e il pannello (per una dimensione pari, in generale, a 4 mm);
• il bloccaggio del montante con avvitatura (nel numero pari ad almeno tre 5×60), fissando la vite centrale sotto l’incontro;
• l’applicazione della schiumatura, il montaggio dei coprifili sul lato esterno e sul lato interno, fino a intestare a misura e a montare i coprifili sul traverso relativo alla cassa;
• il completamento della posa mediante il montaggio della maniglieria e dei tappi coprivite.

È davvero a regola d’arte?
A livello operativo, le procedure costruttive per l’installazione delle porte interne richiedono, nello specifico: • il controllo fisico e geometrico della traiettoria di apertura e di chiusura, in modo da evitare la presenza di ostacoli fissi o mobili che possano pregiudicare o compromettere il corretto funzionamento (come, per esempio, il danneggiamento della porta vetrata o lo scalzamento del pannello); • il controllo relativo alla protezione e al cablaggio dei cavi elettrici, in conformità alle disposizioni legislative vigenti; • il controllo della posa dei fermi di apertura in concomitanza di particolari circostanze (come, per esempio, nel caso di apertura sulle vie di fuga); • il controllo della torsione dei montanti, in quanto l’anta possa accostarsi correttamente al telaio rispettando l’omogeneità di sfioro sui tre lati del perimetro secondo quanto previsto nei contenuti di produzione; • il controllo della guarnizione tra l’anta e il telaio in modo che fornisca l’adeguata funzione di compressione su tutti i lati; • il controllo della corretta funzionalità e della regolazione attraverso la disamina della movimentazione della porta, valutata rispetto alla fluidità e alla linearità, in assenza di cigolii; • il controllo dell’assenza dei modi di apertura e di chiusura involontaria, evidenziando che, in caso di porta a battente, sganciando l’anta dall’incontro (o aprendola a 45° e 90°, se consentiti), non si deve richiudere o aprire involontariamente e, in caso di porta scorrevole, l’anta lasciata in qualunque posizione intermedia alla propria corsa complessiva non si deve spostare involontariamente da questa chiudendosi o aprendosi.

Il montaggio delle porte scorrevoli
Le procedure di montaggio delle porte scorrevoli a interno muro:
• il fissaggio dei supporti per i carrelli sul lato alto (nel rispetto delle specifiche indicate dal costruttore del cassonetto);
• il fissaggio della pinna di guida al pavimento, con l’avvitatura, sul retro dell’anta, del fermo di fine corsa e l’inserimento dell’anta in guida tramite i carrelli, procedendo con la regolazione in altezza e il bloccaggio (tramite dadi) fino a spingere la porta all’interno della sede;
• il fissaggio dei montanti di copertura del cassonetto ai traversi, con l’inserimento completo a fine corsa in guida sull’aletta (metalllica);
• il fissaggio dei traversi al montante di battuta premontato in precedenza, con l’inserimento in forma inclinata al fine di permettere l’innesto delle spine alzando i traversi; questo prevedendo, in seguito, l’applicazione della schiuma e il fissaggio del montante all’orditura metallica;
• il completamento del montaggio con l’inserimento dei coprifili nelle sedi attraverso il bloccaggio al telaio mediante siliconatura applicata a tratti.

Il montaggio delle porte scorrevoli telescopiche
Le procedure di montaggio delle porte scorrevoli a scomparsa telescopica considerano:
• la composizione relativa allo stipite per l’anta singola;
• la fase diretta a togliere la mascherina di copertura e a pulire l’interno del cassonetto, con l’eventuale ripasso dei fori di fissaggio del nasello con una punta (di dimensione intorno a diametro di 3 mm);
• il fissaggio del nasello sulla base con le viti in dotazione e l’introduzione dei carrelli nell’asola presente sulla guida di scorrimento;
• l’unione delle cornici con le apposite squadrette e il fissaggio dei compensatori sui profili del controtelaio;
• il fissaggio dei profili compensatori al profilo di battuta, con l’inserimento dei rapid-block nel profilo anteriore;

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