È l’anno del living coral

Con una sfumatura calda e vibrante, il 2019 segna il ritorno al colore

living coral

Incisioni a forma di cerchi e semicerchi sul pannello in legno animano la porta Yncisa/0 di FerreroLegno, qui proposta nella finitura laccata NCS S 0570-Y80R. I numerosi telai abbinabili conferiscono alla porta un carattere sempre diverso. Nell’immagine, il telaio Evoluto dalle linee squadrate

Vivace ma anche delicato, avvolge con calore infondendo ottimismo e leggerezza. Si tratta del Living Coral, la tinta scelta per il 2019 da Pantone Color Institute, autorità mondiale nel campo dei colori. Riusciremo facilmente a inserirlo nelle nostre case? Sicuramente sì, almeno secondo l’architetto Simone Micheli, che lo definisce «Vitale e rassicurante insieme, affascinante, trasgressivo e in grado di far sentire l’osservatore accolto e benevolmente atteso. È una nuance che invita al movimento e alla relazione con l’altro».

Positivo anche il parere della color designer Francesca Valan: «È un colore molto saturo e positivo, che mancava da anni nel nostro paesaggio cromatico» sostiene. «Caratterizzato da rossi più freddi, viola e rosa antico, è complementare al verde». L’architetto Marco Piva, invece, lo definisce coraggioso: «Living Coral è a tutti gli effetti in linea con la nuova tendenza degli interni e dell’arredo, ovvero un ritorno del colore dopo anni in cui era limitato ad alcune gamme basate solo su toni neutri», sottolinea.

“È attraente per la sua capacità di costruirsi attraverso opposizioni e corrispondenze” Simone Micheli

Ma una nuance così dirompente quale ruolo potrà giocare nell’arredo e nel settore delle porte? «È una tinta molto interessante per il settore, che crea atmosfere avvolgenti, accoglienti e positive, con un tono vivace e non convenzionale» spiega Simone Micheli. «È attraente per la sua capacità di costruirsi attraverso le opposizioni e le corrispondenze, perfetto per offrire un tocco di dinamicità alla porta, diventando il fulcro che mantiene sempre alta l’attenzione».

Marco Piva ritiene, invece, che per le porte sia meglio utilizzarlo «in accoppiamento con colori più neutri», mentre Francesca Valan sostiene che sia «Una tinta difficile per le porte, a meno che non siano porte interne di stanze piccole o poco utilizzate, come il pannello interno di quella del secondo bagno». In generale, «Per la sua saturazione è da considerarsi un graphic color» continua Valan «da utilizzare come accento, per vivacizzare spazi neutri o scuri, ed è adatto per piccoli dettagli».

“È un graphic color da utilizzare come accento per vivacizzare spazi neutri o scuri” Francesca Valan

E l’abbinamento? Il bianco è perfetto per Simone Micheli, mentre per Marco Piva «È un colore dall’impatto positivo, che ben si abbina con quelli tradizionali, dando carattere e forza». Il suggerimento di Francesca Valan è di utilizzarlo come unica tinta protagonista, tenendo presente che «Accostato a colori più scuri diventa più chiaro e brillante, mentre abbinato a colori naturali diventa più rosso». È soprattutto «È difficilmente accostabile a gialli e rossi».

“Coraggioso, si abbina con i colori tradizionali, dando carattere e forza” Marco Piva
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