Come due massi

Schlossgarten, Architekten Marx/Ladurner

Nel giardino del castello di Silandro l’architettura residenziale diventa innovativa

I due nuovi edifici sono costruiti all’interno del giardino del castello di Schlandersburg, che fa da sfondo con la sua tipica e nobile architettura (Foto di Samuel Holzner)

A Silandro, in una zona dove i tradizionali edifici rurali si mescolano a eleganti palazzi nobiliari, negli ultimi anni, l’architettura contemporanea ha cominciato a riempire i vuoti del tessuto urbano. Architetture moderne, essenziali e innovative nel design e nei materiali. È successo anche all’interno del giardino di un antico castello, l’evocativo Schlandersburg, dove sono sorti due edifici compatti progettati dallo studioArchitekten Marx/Ladurner.

L’esigenza era quella di realizzare una serie di appartamenti ma, invece di creare un unico grande volume, i progettisti hanno preferito disegnare due edifici simili, vicini e messi in comunicazione attraverso una stretta strada. Le due residenze hanno pianta poligonale e sono poste quasi perfettamente perpendicolari tra loro, integrandosi senza forzati impatti nel tessuto circostante. «La diversa rotazione degli edifici, rinforzata dalla forma a fessura poligonale di base» spiegano gli architetti «suggerisce una disposizione giocosa sullo spazio aperto dell’antico giardino del castello».

La forma poligonale della pianta è riproposta in altezza: nell’immagine appare evidente l’inclinazione dei diversi piani, che slanciano e alleggeriscono tutto il volume (Foto Renè Riller)

La sagoma poligonale della pianta si proietta anche sulla facciata, smussando gli angoli e dando uno slancio verso l’alto a tutta la massa. Questo effetto permette di ridurre otticamente i volumi e armonizzare le proporzioni. E se osservando le facciate compatte i due edifici possono sembrare decisamente monolitici, in realtà svelano prospetti con sfaccettature di piani che alleggeriscono la resa estetica: i diversi livelli, infatti, sono scanditi da lunghi e ampi terrazzi, con patii ricavati per sottrazione di massa, in tutti e cinque i piani d’altezza. Non stiamo parlando di balconi che sporgono dal corpo di fabbrica, ma di terrazzi ricavati all’interno dei volumi, lasciando intatta la percezione delle sagome. La scelta degli affacci non è casuale: dal lato della strada, si aprono prospetti dove le pareti cieche prevalgono sulle aperture, mentre verso sud-est, al contrario, grandi vetrate si spalancano alla vista del paese.

Come serramenti sono stati montati modelli su misura in legno e alluminio, per lo più scorrevoli. I profili scuri riprendono i supporti in acciaio nero che scandiscono i terrazzi da terra fino alla copertura, scandendo i vari livelli e sottolineando la silhouette poligonale della facciata. Sul retro, invece, le aperture sono ridotte a file schierate di serramenti, sempre in alluminio e legno, schermate esternamente da tende a rullo nella stessa tonalità dei profili.

Le facciate rivolte verso nord-ovest schierano finestre lunghe e strette, simmetriche e identiche per ogni piano (Foto Renè Riller)

Apparentemente identici, i due corpi sono diversi e poggiano su livelli del terreno differenti: l’edificio a nord, infatti, è più alto perché posato sulla quota esistente, mentre quello a sud è abbassato al livello originario del giardino del castello. Inoltre, un volume è diviso in pianta da due sezioni per un totale di nove appartamenti, mentre l’altro è suddiviso in tre sezioni e ospita tredici appartamenti.

Il rivestimento della facciata è uniforme, realizzato con un cemento colorato utilizzando pigmenti che scaldano la tonalità, facendola sfumare verso il beige: scelte cromatiche e materiche che ben si armonizzano con gli edifici del contesto e che comunicano con gli elementi in vetro dei parapetti e dei profili delle finestre scure. Gli ampi terrazzi sono infatti protetti da parapetti in parte in vetro e in parte in cemento colorato, posti seguendo l’inclinazione della casa così da creare, in corrispondenza della loro maggiore altezza, aree riparate dove poter soggiornare all’aperto.

Foto di Samuel Holzner e Renè Riller

Una stradina lastricata in pietra della stessa colorazione delle facciate unisce gli ingressi dei due edifici (Foto Renè Riller)

Schlossgarten  
Dove: Silandro (Bolzano)
Progetto architettonico: Architekten Marx/Ladurner di Silandro (Bolzano)
Superficie totale: 557,21 metri quadrati
Serramenti
Finestre: in legno e alluminio, realizzate su disegno da BSV (Bau Service Vinschgau); aperture inclinate nelle facciate verso nord-ovest di Velux
Vetri: triplo vetro, fornitura BSV
Sistemi di oscuramento: tende in tessuto a rullo, fornitura BSV
Porte esterne: Rubner Blockhaus

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Porte & Finestre © 2019 Tutti i diritti riservati

© 2013 Tecniche Nuove Spa • Tutti i diritti riservati. Sede legale: Via Eritrea 21 - 20157 Milano.
Capitale sociale: 5.000.000 euro interamente versati. Codice fiscale, Partita Iva e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 00753480151