La natura in cornice

Chiesa San Giuseppe nel Bosco, Messner Architects

In Trentino Alto Adige, l’apertura di nuove vetrate illumina gli interni di una chiesa tra i boschi

L’illuminazione notturna lascia intravedere gli interni della chiesa attraverso la vetrata e due piccole finestre

Si staglia tra gli alberi come un’architettura uscita da una favola e in un certo senso lo è. Non è un castello, però, ma una candida chiesa da anni venerata per il suo spirito mistico, così com’è, immersa tra i boschi e le montagne. È dedicata a San Giuseppe e sorge lungo una passeggiata sull’altopiano del Renon, in provincia di Bolzano, in un paese il cui nome, Stella, evoca già celesti visioni.

La struttura originale, che risale agli anni Cinquanta, è stata sottoposta a un remake strutturale e decorativo, sia per le facciate sia per gli interni. A disegnare il nuovo progetto è stato lo studio Messner Architects, che si è posto come obiettivo principale l’illuminazione della navata, prima buia e anonima, e quindi la proiezione all’interno dello spettacolo della natura che circonda la chiesa.

La ristrutturazione ha aperto la porzione absidale della chiesa e inserito una grande vetrata che diventa il fondale naturale dell’altare

Il primo intervento, quello che ha profondamente segnato non solo gli esterni ma anche gli interni, ha visto l’apertura della facciata rivolta verso est, un tempo cieca. È stata realizzata così una grande vetrata, aperta in corrispondenza dell’abside, che fa da fondale trasparente all’altare. L’impatto estetico è forte e immediato, e lancia un messaggio metaforico importante. Come sostiene l’architetto, «L’apertura diventa espressione del collegamento tra la chiesa e il mondo, invitando la gente a scoprire lo spazio sacrale. La contemplazione della natura messa in cornice è condizionata dal continuo cambio del paesaggio nel corso delle stagioni, assegnando alla vetrata il suo carattere meditativo».

La nuova vetrata è a filomuro, con un rivestimento in legno che fascia lo spessore della parete. Una serie di faretti a incasso crea un effetto scenografico senza dover illuminare interamente l’ambiente interno

Questa enorme vetrata, semplice e minimale, è stata realizzata a filo facciata, lasciando invece lo spessore del muro all’interno, creando una sorta di profondità prospettica. Il serramento è a vetro fisso, con un bordo a scalino in facciata e controtelaio in legno e alluminio. All’interno dello spessore del muro sono incassati dei faretti che illuminano la vetrata, rendendo la chiesa visibile nell’oscurità anche da lontano, senza necessariamente dover illuminare tutti gli interni.

Le aperture laterali sono opera di un artista altoatesino, Peter Fellin, così come le due piccole finestre ad arco con i santi, poste ai lati della porta d’ingresso per creare un effetto di luce policroma in facciata. A dare agli interni chiesa una nuova immagine sono bastati pochi interventi, il rivestimento del soffitto in legno e la posa all’ingresso di una lastra di vetro traslucido, che ha creato un disimpegno per chi entra ed esce e per schermare chi è seduto da spifferi e colpi di vento. L’allestimento dell’area sacrale è stato progettato dall’artista Franz Messner e realizzato dai suoi figli David e Verena, gli stessi progettisti che hanno curato la ristrutturazione dell’edificio.

Il fronte, con il portale d’accesso in legno originale. Tra le falde del tetto spiccano le travi che disegnano uno schema intrecciato per schermare il sottotetto

La ristrutturazione ha riguardato anche il sottotetto, rimasto inutilizzato da anni. L’intervento l’ha portato a nuova vita trasformandolo in una sala di meditazione, perfetta per la natura mistica e raccolta del luogo. Una scala a chiocciola porta a questo nuovo spazio, che prevede anche vani accessori come una piccola zona d’ingresso, un guardaroba, un bagno e un deposito.

Il sottotetto, un tempo inutilizzato, è diventato un luogo di meditazione. Una porta scorrevole si apre su un balcone che guarda la vallata

Durante i lavori sono stati sostituiti i vecchi supporti ai tralicci del tetto con un semplice sistema di archi a tre cerniere, ottenendo così uno spazio a campata libera, spazioso e dalla tipica forma a tenda. Non solo, la muratura tra le falde è stata demolita per lasciar entrare la luce e il panorama. La superficie sfondata è stata sostituita con una grande vetrata, realizzata su misura per seguire le inclinazioni del tetto, che proprio nel centro si apre con una porta-finestra scorrevole in larice, lo stesso legno delle scandole scelte per rivestire, ventilare e isolare i soffitti. Attraverso questa apertura si accede a un balcone, arretrato rispetto alla facciata e protetto da un parapetto vetrato che si affaccia sull’intera vallata.

All’ingresso della navata, proprio davanti alla porta d’accesso, è stata posizionata una lastra di vetro traslucido che fa da disimpegno e scherma dalle intemperie esterne

Dall’esterno, però, i profili della portafinestra e le vetrate si confondono nella trama delle travi che disegnano il prospetto, creando un gioco di intrecci come evocazione delle costruzioni alpine. La ristrutturazione ha riguardato anche gli spazi della sacrestia, ricavati in un volume accorpato lungo un lato della chiesa. Una corta rampa di scale porta a questo spazio accessorio dalle dimensioni raccolte, a cui si accede da una porta in legno di larice e che prende luce da una piccola finestra, aperta durante la ristrutturazione.

Foto di Davide Perbellini

Una porta in legno d’abete delimita lo spazio dedicato alla meditazione ricavato nel sottotetto

SAN GIUSEPPE NEL BOSCO  
Dove: Stella, Comune di Renon (Bolzano)
Progetto architettonico: Messner Architects
Collaboratori: David Messner e Verena Messner dello studio Messner Architects (Collallbo/Renon, Bolzano)
Allestimento area sacrale: Franz Messner
Direzione lavori: Messner Architects
Impresa costruttrice: Lobis Bau
Superficie totale costruita: 350 metri quadrati
SERRAMENTI
Vetrata facciata est: doppio vetro di sicurezza fisso, di Asken
Vetrata interna (ingresso): in vetro satinato, di Askeen
Arredi liturgici: in vetro satinato, di Askeen
Pignone: in larice, con porta scorrevole e triplo vetro, modello Termova IV92 di Heiss Fenster
Finestre sagrestia: in larice, con triplo vetro, modello Renova IV92 di Heiss Fenster
Porte esterne (sacrestia): in larice, laccato all’interno, modello ECO100 di Rubner
Porte interne: in abete, modello Chamonix di Rubner

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