Sfumature di verde

Nelle sfumature più luminose, come quelle del greenery o del turchese, il verde diventa glamour in abbinamento al Living Coral, il colore pantone 2019, di cui è complementare

Cavalieri di Porteindoor reinterpreta l’architettura italiana di inizio Novecento con decori che uniscono forme circolari ed elementi a cuspide. La versione laccata aggiunge al classicismo un tocco di modernità e originalità. Design Marco Mencacci

Tradizionalmente associato alla natura e alla speranza, il verde è diventato oggi anche l’emblema di ecosostenibilità ed ecologia. È la tinta della natura per eccellenza, che cambia volto grazie alle sue mille sfumature: dal verde luminoso dei germogli primaverili, al verde lime pieno di energia, al verde mela, al menta, al salvia e al pistacchio, ma anche al verde oliva o a quello deciso del muschio e degli alberi nei boschi. In linea di massima, i toni più chiari e brillanti trasmettono sensazioni di freschezza e vitalità, mentre quelli più scuri risultano più rilassanti.

Come abbinarlo? Una tonalità di facile accostamento è il salvia, perché abbastanza neutro, i verdi cupi vanno invece dosati con moderazione, mentre le nuance troppo squillanti possono risultare piuttosto vincolanti e stancare in fretta. In generale, è perfetto con i toni del marrone, quindi anche con arredi in legno in tutte le essenze, materiale che per eccellenza richiama la natura.

Chi preferisce le variazioni tono su tono può declinarlo nello stesso ambiente – magari giocando con le tonalità del salvia, pistacchio e lime – in due o tre elementi, per esempio la porta, il divano e la lampada, meglio però non esagerare e inserire sempre qualche pezzo in colore a contrasto. Il verde si sposa ai toni del rosso, bordeaux e magenta, che portano un cromatismo più acceso all’insieme, oppure con il viola e il giallo per ottenere abbinamenti più grintosi.

Una porta laccata in verde non può che diventare protagonista della parete, che sia nelle tonalità brillanti, più adatte alla casa contemporanea, o in quelle sobrie del salvia o dell’oliva, perfette anche nei contesti classici e vintage. Se la finitura è opaca il colore risulta più intenso e al contempo più misurato, quindi facilmente abbinabile con arredi sia dai toni chiari sia in legno, ma anche con l’aggiunta di elementi di colore a contrasto. La finitura brillante crea riflessi e giochi di luce, quindi meglio utilizzarla in ambienti dai toni più smorzati, in abbinamento a bianco, crema e grigio chiaro.

Chi ama le trasparenze può puntare sul vetro, arredando la zona giorno con uno scorrevole, magari a doppia anta, di impatto fortemente scenografico. Anche in questo caso la finitura è molto importante: il vetro satinato è più elegante, mentre quello lucido ha un brillante effetto specchio.

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