Liberty contemporaneo

Casa sul Parco, Giovanni del Boca, Del Boca & Partners, Architetti Rossi

Affacciata sullo storico parco delle Rimembranze di Faenza, un’architettura proiettata nel futuro

La residenza Casa sul Parco sorge sul sedime di un fabbricato che risale inizi del secolo scorso, di timida ispirazione Liberty. Demolito il fabbricato storico, il progetto di ricostruzione si è mosso in accordo con la Soprintendenza ai beni Architettonici di Parma, che aveva nel frattempo posto un vincolo all’intero ambito urbano, ritenuto di particolare pregio storico e testimoniale. Nel nuovo edificio, dunque, doveva riverberare la storia del precedente complesso edilizio, pur declinata in un linguaggio contemporaneo. L’edificio è nato con un intento “innovatore” anche sotto il profilo delle tecnologie costruttive e impiantistiche, tanto da guadagnarsi, primo edificio plurifamiliare in tutta la provincia di Parma a raggiungere tale risultato, la certificazione energetica di casa passiva.

La passerella sopraelevata che permette l’accesso dal livello stradale, realizzata per consentire il transito ai portatori di disabilità, prende origine in corrispondenza del piccolo giardino lungo il fronte principale, dal quale si sviluppano le superfici a prato che cingono l’edificio

La nuova costruzione, progettata da Giovanni del Boca dello Studio Del Boca & Partners e Simona e Giovanni Rossi dello Studio Architetti Rossi, è caratterizzata da una sobria e pacata complessità, fatta di piani sfalsati, aggetti e volumi di forme e dimensioni differenti. Un volume sospeso poggia su una serie di colonne inclinate presenti all’ingresso e sopra il massiccio basamento sorge la parte più articolata della struttura, caratterizzata da una serie di facciate in cui le superfici chiare delle grandi cornici aggettanti contrastano con i fondali più scuri. Su ogni lato cambiano le prospettive, le forme e l’articolazione dei volumi: logge, terrazze e balconi si alternano con slittamenti e aggetti che accentuano lo sviluppo orizzontale delle facciate. Intorno al corpo centrale che contiene i collegamenti verticali si sviluppano su tre livelli le dieci unità abitative, caratterizzate da spazi flessibili, regolari e continui, a diretto contatto con l’esterno e dotate di tutti i servizi. Il livello ipogeo ospita l’androne d’ingresso, i servizi condominiali, le autorimesse e le centrali tecnologiche.

Una vista del retro dell’edificio, Lo scheletro strutturale è stato realizzato in calcestruzzo armato

Nella realizzazione dei rivestimenti esterni si è cercato di coniugare il nuovo edificio con il contesto urbano, impiegando materiali tradizionali come la pietra (travertino per la pavimentazione degli spazi comuni e di collegamento verticale), l’intonaco (in varie declinazioni per granulometria e colorazioni, per le pareti di facciata) e il legno (pavimentazioni di logge, balconi e terrazze) accostati a quelli più contemporanei come il metallo (colonne a vista nella corte coperta) e l’alluminio (per i volumi in copertura).

Grandi finestrature si aprono all’esterno su logge e balconi, delimitate da parapetti in vetro trasparente. Hanno profili in alluminio verniciati bianchi e con apertura a battente

Un’attenzione del tutto particolare è stata riservata alla scelta dei serramenti, che all’interno di un progetto ad alta efficienza energetica assumono un ruolo di fondamentale importanza. Tutti in alluminio, sono stati impostati su soglie e davanzali in pietra naturale. I telai sono in legno o in alluminio a taglio termico, con apertura ad anta o scorrevole a seconda delle esigenze, e sono dotati di specchiature trasparenti in doppia vetrocamera, con pannelli di tipo stratificato antiinfortunistico, antiacustico e antieffrazione, rivestimento bassoemissivo (per minimizzare le dispersioni termiche) e con intercapedine riempita di gas nobile.

I volumi in copertura sono rivestiti in esterno con listellature in alluminio con pavimentazione in listoni di legno per le terrazze

Per collegare i paramenti murari e i serramenti, garantendo le migliori prestazioni termofonoisolati, sono stati posati speciali monoblocchi a scomparsa brevettati, che integrano il controtelaio e il cassonetto per gli avvolgibili e i frangisole. I monoblocchi assicurano resa estetica, alta efficienza energetica, elevato abbattimento acustico, sicurezza anti-effrazione e praticità d’uso.

Per quanto concerne i sistemi di oscuramento, a eccezione delle finestre a tutta altezza che montano tende oscuranti, tutte le altre aperture presenti in facciata sono protette dall’irraggiamento solare con tapparelle esterne avvolgibili, coibentate e motorizzate, dotate di meccanismo antieffrazione. In corrispondenza degli elementi aggettanti in facciata sono stati predisposti dei frangisole in alluminio verniciato e pannellature in vetro, che offrono una protezione fissa dall’irraggiamento solare. Un altro aspetto fondamentale, non altrettanto trascurabile, è stato il tema del verde, presente a ogni livello e considerato parte integrante degli spazi aperti a giardino come delle logge e dei locali abitati.

Foto di Matteo Piazza e Marco Campanini

Tutti i balconi e le logge hanno una pavimentazione in doghe di legno e sono attrezzati con una serie di frangisole in alluminio verniciato

Casa sul Parco  
Dove: Fidenza (Parma)
Promotore/Committente/Impresa costruttrice: Montanari Costruzioni
Progetto architettonico: Giovanni del Boca dello Studio Del Boca & Partners (Milano); Simona e Giovanni Rossi dello Studio Architetti Rossi (Fidenza, Parma)
Collaboratori: Studio Foppiani (strutture), Studioclima (impianti termomeccanici), Ingegneri-Architetti Parma (impianti elettrici e speciali), Rada Markovic Lighting Design Studio (illuminotecnica), MagiAcustica (acustica)
Direzione lavori: arch. Giovanni del Boca
Paesaggio e verde: arch. paesaggista Anja Werner
Certificazioni: Passive House Institute Italia, Active House Italia
Superficie totale costruita: 1.642 metri quadrati
Unità abitative: dieci di diverse metrature, dal bilocale all’esalocale
SERRAMENTI
Finestre facciata (appartamenti): in alluminio, modello NC90 STH HES di Metra
Finestre facciata (parti comuni): in alluminio, di Schüco
Finestre per tetti: modello GGU 65 di Velux
Vetri: Saint Gobain
Porte blindate: modello Wing Wall di Alias
Porte interne: modello Next di Albed
Sistema vano avvolgibile/controtelaio: Mimik

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