Officine Milano: Lo spazio, la luce, le superfici

Lo spazio è di stampo industriale, riletto in chiave contemporanea da un sapiente restyling. A valorizzarlo è la luce che si riflette sulle superfici esposte, creando un’atmosfera avvincente nello showroom, un’officina dove ogni progetto può trovare il suo linguaggio

Tutto lo spazio, una superficie di 500 metri quadrati, è pulito e senza decori perché l’obiettivo principale è dare valore a ciò che è esposto

Percorrendo a Milano i primi civici di via Francesco De Sanctis si arriva al numero 30 già con la percezione che non si troverà un classico showroom di porte e finestre. Poco importa che la zona non sia centrale, perché è un’area ex industriale, ben rivisitata, quella che Gaia Massetti ha scelto come location di Officine Milano, lo showroom che ha fatto allestire dal giovane art director Francesco Meneghello in un ex deposito di carbone. Del modello classico di showroom, Officine Milano ha certamente ben poco. L’atmosfera è di una contemporaneità industriale, molto luminosa e avvincente. Sì, di ambiente espositivo si tratta, ma non è finalizzato alla vendita, che è invece demandata alle dieci aziende partner del progetto. Allora qual è il ruolo di questo showroom? È quello di sala mostra, nel senso letterale del termine, dove fanno “bella mostra” di sé materiali pregiati, “opere” per lo più artigianali, selezionate per concorrere alla costruzione di progetti di case esclusive. «Siamo vetrina delle aziende che rappresentiamo e le persone che seguono i cantieri, poiché abbiamo posatori specializzati per ogni tipologia di prodotto» afferma Gaia Massetti. «Dietro ogni prodotto tradizionale, infatti, c’è, un maestro posatore».

“La casa dovrebbe essere espressione di un desiderio, di un sogno” Gaia Massetti, titolare di Officine Milano

La fabbrica delle idee
Sebbene ad accogliere il visitatore ci siano un suggestivo scorrevole, alcuni campioni di finestre e si intravedano in una saletta diversi angoli e sezioni di serramenti, l’offerta di Officine Milano è centrata su una proposta casa completa, con focus sulle superfici: pavimentazioni tradizionali, in legno, cotto, cementine e graniglie, marmo, pavimenti palladiani, seminato, cocciopesto e mosaico che, in ottica di possibili e raffinate contaminazioni, sono completati da pavimentazioni innovative realizzate, ad esempio, con malte cementizie. A corredo c’è molto altro: porte, serramenti, arredo bagno fino a cucine, living e imbottiti. Tutto con un minimo denominatore comune: artigianalità. Perché la proposta non è mai di derivazione industriale. Officine Milano, infatti, si presenta come “luogo in cui forma e materia trovano un punto d’incontro, come una “fabbrica” dove soprattutto architetti e interior designer danno corpo alle proprie idee attraverso il confronto con professionisti nel settore dell’arredamento, del design e dell’arte”. «Crediamo che ogni cliente abbia diritto ad avere un abito che sia suo e soltanto suo, perché eleganza e comodità vadano sempre di pari passo. Perché la bellezza non rimanga solo un concetto astratto» sottolinea Gaia Massetti. «A nostro avviso, la casa dovrebbe essere espressione di un desiderio, di un sogno. Di conseguenza abbiamo tradotto questo concetto in materiali artigianali, tailor made, come risposta al desiderio progettuale dell’architetto oppure visivo o affettivo del cliente finale».

Il professionista che si rivolge allo showroom trova una miriade di strumenti molto stimolanti che gli offrono innumerevoli possibilità di progettazione

Tradizione e contemporaneità
I materiali proposti dallo showroom sono quelli della tradizione che, rivisitati in chiave contemporanea, hanno nuova vita e rinnovata forza espressiva come, ad esempio, i pavimenti di recupero di Carlo Apollo, in legno magari di 100 anni fa. «La scelta dei materiali artigianali rispecchia il nostro gusto, ma dietro c’è anche una motivazione economico-culturale, poiché ritengo che il nostro paese debba in qualche modo recuperare questo valore» aggiunge l’imprenditrice. «Certo, occorre far capire il valore di questi materiali, che non sono di immediato e facile comprensione. La nostra, infatti, è una sfida in un certo senso pioneristica». Chiara espressione di minimalismo contemporaneo sono i serramenti esposti: come si diceva, uno scorrevole minimale e alcuni campioni di finestre giacché tra i partner ci sono Sallustio Infissi e Mogs. Per le porte, invece, lo showroom ha accordi di collaborazione con alcune aziende artigiane, che le realizzano un prodotto su misura. A breve, probabilmente in occasione del Salone del Mobile 2019, verrà lanciata una linea di porte per interni con finiture metallizzate, la prima collezione a marchio Officine Milano.

Un ambiente in costante divenire
“Lo showroom è uno spazio fluido, flessibile, senza rigidità delle strutture” Francesco Meneghello, designer

Dopo la formazione in industrial design, Francesco Meneghello ha ampliato le sue competenze in graphic design, interior design e retail design. Con Officine Milano ha condiviso il pensiero progettuale e, in occasione del restyling, ha sviluppato un concept interessante. «Lo spazio si presentava “vincolante”, con box dove i prodotti erano ambientati, invece oggi lo showroom è uno spazio aperto, che fa percepire un pensiero orientato alla ricerca di stile» spiega il designer. «In effetti, si propone come un laboratorio di ricerca dei materiali, concepito come tale per differenziarsi dagli altri showroom presenti a Milano». Altra prerogativa fondamentale è che lo spazio sia in continuo movimento ed evoluzione con l’entrata di nuove aziende, sostituzione di prodotti e materiali. «È, dunque, fluido, flessibile senza rigidità delle strutture» continua Meneghello. «Il progetto di restyling ha previsto una libertà spaziale per fare in modo che le aziende presenti, tutte Made in Italy ad alto contenuto artigianale, poco distribuite ma molto ricercate, fossero dialoganti tra di loro. Ho inserito volutamente del verde, perché toglie asetticità allo spazio, e quindi ha un ruolo fondamentale negli ambienti, non solo della casa. Inoltre, si sposa molto bene con l’architettura del luogo di stampo industriale, che è stata rispettata pensando anche fisicamente lo showroom come un laboratorio dinamico» conclude.

Professionalità a tuttotondo
Lo showroom non si occupa della vendita, ma di accompagnare il cliente, professionista o privato, nel percorso di scelta. «Ad accogliere e supportare i clienti siamo in tre, con un’estrazione diversa da quella della vendita» continua Gaia Massetti. «Io ho studiato Storia dell’Arte e poi ho frequentato un corso di interior design, cercando di unire la mia passione per l’artigianato e la mia visione di casa. Noi non siamo venditori, per cui il nostro compito è capire le esigenze dell’architetto per offrirgli risposte congrue. Gli facciamo la nostra proposta estetica, spieghiamo i materiali, facciamo un’analisi anche rispetto al budget che ha a disposizione, ma lo showroom è un’officina che propone, studia alternative, suggerisce idee e sviluppa nuove idee». Il punto di forza di Officine Milano è proprio questo. Un valore aggiunto fondato su competenze a tuttotondo: dietro alla realizzazione di un oggetto disegnato dall’architetto c’è prima lo studio del prodotto e poi un artigiano che, grazie alla sua esperienza e maestria, ne studia la fattibilità.

Un canale innovativo e un’importante “vetrina”
“Lo showroom è un utile punto di appoggio per i professionisti che desiderano valutare i nostri prodotti” Nicola Bugin, Mogs

«Da oltre un anno siamo partner di Officine Milano, progetto che abbiamo trovato interessante» spiega Nicola Bugin, responsabile vendite Italia di Mogs, azienda di Treviso che da molti anni propone avanzati sistemi in acciaio per serramenti. «Ai fini della nostra adesione è stato determinante il concept dello showroom e il gruppo giovane, brillante, pieno di entusiasmo e preparato che sta portando avanti il progetto. Il nostro prodotto è distante dai classici serramenti in commercio, per cui la scelta del canale di vendita è molto importante. Il nostro target di riferimento è il mondo dell’architettura e dell’interior design, quindi abbiamo ritenuto che uno showroom a concept multiplo, con prodotti innovativi e collaborazioni strette con architetti impegnati su progetti di livello medio-alto, fosse un canale interessante». Un anno è un periodo troppo breve per un bilancio, ma il manager ritiene positiva la collaborazione con Officine Milano, avviata poco prima del Salone del Mobile. «Lo showroom si è rivelato un utile punto di appoggio per i professionisti che desideravano valutare i nostri prodotti attraverso i campioni d’angolo esposti, che offrono una chiara visione di tutta la serie Mogs. Officine Milano, grazie anche alla sua posizione strategica vicino al centro città, ma facilmente raggiungibile e dotata di parcheggio, ci offre visibilità e buoni contatti con gli studi di architettura».

I serramenti sono in perfetta armonia con lo spazio espositivo, dove predominano essenzialità, personalità e flessibilità

Lo spirito dello showroom
L’allestimento dello showroom non è un punto fermo, ma è in continuo divenire per esprimere al meglio il proprio linguaggio estetico e funzionale. Attraverso il restyling più recente, Gaia Massetti cercava maggiore coerenza tra ambiente e prodotti esposti. A centrare l’obiettivo è stato il progetto di Francesco Meneghello, «Il designer che ho conosciuto e di cui ho apprezzato l’approccio progettuale alla realizzazione di lavabi, nei quali ho intravisto una sintesi tra la conoscenza della tradizione e l’estrema contemporaneità della sua rilettura. Questo mi ha dato la certezza che potesse capire cosa intendessi realizzare con il restyling dello showroom. Così è stato. Oggi chi entra nella sala mostra percepisce lo spirito che la anima» conclude.

Particolare il progetto, interessante il target
“Abbiamo apprezzato l’idea, la location e l’allestimento molto particolari dello showroom” Luca Angiolani, Sallustio Infissi

Sallustio Infissi produce serramenti in alluminio, alluminio-legno, legno-alluminio, persiane e scuri in alluminio e infissi in PVC. Distribuisce i suoi prodotti attraverso una rete di 400 punti vendita su tutto il territorio nazionale e qualche paese d’Oltralpe. Circa due anni fa ha aderito al progetto di Officine Milano ritenendolo interessante per il target a cui l’azienda si rivolge. «Abbiamo rapporti di collaborazione con architetti e studi di progettazione e di design, ma vorremmo ampliarla» afferma Luca Angiolani, direttore commerciale dell’azienda con stabilimento a Termoli (Campobasso). «Abbiamo apprezzato l’idea, la location e l’allestimento molto particolari dello showroom: è il contesto giusto per valorizzare la nostra offerta. Abbiamo quindi accettato l’invito a partecipare al progetto. Il dialogo con la progettazione è per noi molto importante, perché produciamo anche prodotti dedicati a chi nel serramento ricerca design, cioè strutture metalliche o in PVC minimali, grandi vetrature, finiture e colori inediti che valorizzano gli ambienti di casa. Le richieste arrivate finora sono relative soprattutto a sistemi in alluminio, preferito nell’80% dei casi dagli architetti, con finiture che oggi sono di tendenza, come gli ossidati o i colori che riprendono la tinta del ferro».

Il bilancio dell’esperienza è positivo. «L’anno scorso la nostra presenza presso Officine Milano ha dato risultati interessanti. Le attese per il 2019 sono nettamente superiori: ci aspettiamo una crescita molto importante, previsione condivisa dallo staff dello showroom» conclude.

Chi è Officine Milano
Dove Milano, Via Francesco De Sanctis 30
La superficie espositiva 500 metri quadrati
Gli addetti Tre
I prodotti esposti Pavimentazioni in legno, cotto, cementine e graniglie, marmo, cocciopesto, mosaico, serramenti, porte, boiserie, arredo bagno, sistemi di illuminazione, cucine
I fornitori Ac Marmi, Carlo Apollo, Cotto Etrusco, De Piero, Fogazza, Oldline, Leonardo Projetct, Materica, Mogs, Pako Arreda, Sallustio Infissi
I servizi offerti Consulenza tecnica, progettazione, preventivi, posa in opera

Una piccola sala è riservata a un target più alto rispetto al resto dell’offerta. In esposizione pavimenti top di gamma per una clientela che cerca il lusso

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