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Eclettico e creativo, lo stile vintage unisce passato e presente creando effetti inediti dal tocco personale decisamente unico

Porta scorrevole esterno muro Inside della linea Vitra a filo lucido di henry Glass ha sistema di scorrimento incassato nel cartongesso che valorizza il vetro, che qui è satinato extralight con decoro Sonetto. La maniglia è a filo

Mixare stili diversi è una caratteristica del vintage, che unisce arredi dagli anni Cinquanta agli Ottanta, originali oppure d’ispirazione, con porte moderne o contemporanee oppure con dettagli classici reinterpretati. Creare l’armonia dei contrasti è la parola d’ordine di uno stile che è in grado di rinnovare qualsiasi ambiente con gusto ed eleganza.

Spesso il vintage viene confuso con lo stile retrò: sono infatti sottili sfumature a fare la differenza tra i due stili. L’aspetto principale da considerare è l’insieme dell’arredo e delle decorazioni che, se frutto di una ricerca coerente per epoca e periodo, per esempio tutto anni Cinquanta, è riconducibile allo stile retrò. In questo caso anche le porte devono seguire la linea stilistica, quindi con tratti classici come bugne, stipiti decorati e grande uso del legno, soprattutto dalle tonalità scure.

Nel caso del vintage, invece, si possono combinare arredi di vari periodi dando vita a soluzioni creative, ed è proprio questo il bello dello stile, la sua ecletticità. Basta accostare una poltrona bergere a un divano più lineare ma accogliente, sedie dalle gambe tornite a un tavolo in vetro, ma anche lampadari in vetro lavorato capaci di creare giochi di luce e tappeti con decori classici ma dalle forme insolite. Girare per i mercatini dell’antiquariato e modernariato non è solo fonte di ispirazione, ma un modo per trovare oggetti insoliti da inserire negli ambienti. Il segreto è non sovraccaricare, meglio pochi pezzi ma ricercati, creando mix particolari ma ben amalgamati, evitando di unire troppe fantasie diverse e giocando con le decorazioni, come uno specchio dalla cornice antica.

Le linee classiche sono riviste in modo contemporaneo nella porta 4B della collezione Miraquadra di Garofoli. Il decoro delicato e la finitura laccata, nell’immagine bianca, si abbinano alla tecnologia delle cerniere a scomparsa e alla serratura magnetica

Quali porte abbinare? Sono perfette quelle dai tratti contemporanei che reinterpretano il passato con eleganza e modernità, per esempio con pantografature leggere a creare differenze di spessore sulla superficie dell’anta, ma senza appesantirne la decorazione. Per i materiali la scelta può cadere sul legno o sul melaminico di qualità, che crea un effetto legno molto realistico, superfici materiche che donano calore e aggiungono un tocco di accoglienza agli ambienti.

Se si cerca di dare più contrasto rispetto all’arredo vintage, la soluzione è una porta laccata in toni neutri, dal bianco al crema al grigio chiaro, colori che si abbinano facilmente con tutto, con la superficie rigorosamente opaca, elegante e contemporanea. Per un contrasto ancora più forte, soprattutto se l’arredo è molto caratterizzato, si può osare con una porta lineare, un pannello filomuro molto elegante nella sua apparente semplicità.

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