Il progetto della luce negli interventi di recupero edilizio

Lo spazio da progettare, soprattutto nei casi di recupero, va studiato accuratamente sia a livello indoor che outdoor, per ottimizzare i risultati in termini di rigenerazione urbana e di comfort ambientale. L’elemento della luce, sia esso naturale o artificiale, va controllato, plasmato e calibrato, proprio come un materiale da costruzione.

E’ quanto è emerso dall’incontro svoltosi al Wegil di Roma sul tema del rapporto tra luce e schermature organizzato da MC International per conto di BT Group, Linea Light Group, Resstende, Schüco e con la partecipazione di Decoral Group e Prometal.

Le superfici trasparenti di grandi dimensioni devono essere mediate, in fase progettuale, dal sapiente impiego di serramenti e schermature ad alta prestazione per ridurre l’irraggiamento solare, contenendo consumi per il raffrescamento e garantendo le migliori condizioni di comfort visivo.

La corretta progettazione del mix tra luce naturale e artificiale, il controllo e la regolazione della radiazione luminosa negli spazi di vita e di lavoro, sono aspetti fondamentali per ottenere opere ristrutturate con elevate performance energetiche, con la possibilità di essere certificate nelle classi energetiche più elevate.

Durante il meeting sono emersi anche due grandi temi di discussione: la necessità di condividere una visione sistemica della luce e della sua gestione in fase progettuale con tutti gli attori dell’opera, progettisti, impiantisti, specialisti e aziende fornitrici.

Il secondo coinvolge il mondo della formazione e delle costruzioni. Ancora oggi infatti, sia a livello accademico sia cantieristico, l’integrazione tra luce artificiale e naturale è poco discussa e praticata; i risultati sono spesso evidenti nel risultato finale dell’architettura, vanificando parte degli investimenti economici impiegati.

Durante l’incontro architetti di fama internazionale hanno presentato soluzioni innovative capaci di integrare luce naturale e artificiale attraverso l’utilizzo di involucri e schermature, sempre nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, anche in fase di cantiere.

Tra i relatori: Tommaso Valle di Studio Valle Progettazioni, Giuseppe Tortato di Giuseppe Tortato Architetti, Alfonso Femia di Atelier(s) Alfonso Femia, Eugenio Cipollone di Insula architettura, Maurizio Condoluci di Studio Westway, Massimo Fasani di Ediltecno Restauri e Claudio Zampetti di In.Tech. Gli architetti hanno esposto interessanti interventi sul costruito – alcuni in fase di realizzazione – del panorama contemporaneo, italiano e internazionale: da edifici storici a progetti per il recupero di sedi aziendali o residenziali.

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